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Cosa resta dell'ISIS

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In questa infografica pubblicata da Repubblica possiamo vedere, rispetto al periodo di massima espansione militare del 2014, quali territori rimangono oggi dominati dallo Stato Islamico: oggi il Califfato ha perso il 50% degli obiettivi militari e controlla solo quattro delle dieci grandi città riconquistate negli anni precedenti; l’ISIS ha perso in Siria il 45% del territorio e in Iraq il 20% mentre si combatte al confine turco per eliminare il corridoio dei rifornimenti a Raqqa, “capitale” dello Stato Islamico ancora in mano ai terroristi.

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Cosa resta all’ISIS (Repubblica, 15 agosto 2016)

Nel nord della Siria, dopo la liberazione un paio di giorni fa della città di Manbji, per più di due anni e mezzo sotto il tallone dei jihadisti, le Forze democratiche siriane (Sdf) a predominanza curda si stanno organizzando per la prossima offensiva. L’intenzione è quella di dirigersi a sud per riconquistare, sempre con il sostegno degli Usa, quella che l’Isis ha eletto a propria capitale in Siria, Raqqa. Nella loro ritirata però, i fondamentalisti islamici continuano a compiere atrocità per terrorizzare la popolazione. E non si ferma neanche la lunga agonia di Aleppo dove i combattimenti tra governativi e ribelli hanno causato tra ieri e oggi decine di vittime. Ieri sono state anche pesantemente bombardate la vicina città di Idlib e località limitrofe dove distinguere tra jihadisti dell’Isis e ribelli anti-Assad è un rebus che nessuno sembra interessato a risolvere. 26 i raid odierni che, secondo fonti dell’opposizione, sono stati compiuti dai caccia russi e che avrebbero colpito indistintamente i nemici di Damasco. Mosca non ribatte, ma riferisce che i suoi jet hanno distrutto mezzi militari e depositi di armi e munizioni dell’Isis. Registrano vittorie contro i miliziani del Califfato anche i curdi iracheni, i Peshmerga, che oggi hanno riconquistato cinque villaggi a est di Mosul in un’operazione cominciata ieri e pianificata proprio per costringere i jihadisti ad abbandonare la loro roccaforte in Iraq. Il Consiglio di sicurezza della regione curda ha comunicato che l’avanzata verso la seconda più grande città irachena continua e che, con il supporto degli aerei della coalizione a guida Usa, altri villaggi stanno per essere liberati.

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