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Cosa ha detto veramente Draghi su "tamponi o vaccini" ai profughi che arrivano dall'Ucraina | VIDEO

neXt quotidiano|

Gas russo Profughi ucraini Mario Draghi

I no vax le tentano tutte. Pubblicano video sui social in cui si spiega l’esatto contrario delle proprie tesi e, forse inconsapevolmente, sottolineano l’efficacia e la persistenza della linea dura del governo italiano sulla pandemia anche sulla questione dell’arrivo dei profughi ucraini. E così una frase pronunciata chiaramente da Mario Draghi nel question time di oggi alla Camera viene strumentalizzata. Ma la verità è racchiusa proprio in quelle parole, basterebbe conoscere le norme sanitarie sul green pass, le vaccinazioni e i tamponi.

Profughi ucraini, cosa ha detto Draghi su tamponi e vaccini

Quello nel video è uno dei tanti esempio (su Twitter ce ne sono diversi) di chi non riesce a capire il senso delle parole del Presidente del Consiglio che ha espressamente dichiarato: “Tutti i rifugiati o accettano un tampone ogni 48 ore o il vaccino. Le mascherine sono distribuite nei nei posti dove avvengono le vaccinazioni”. Il Green pass, dunque, servirà anche per tutti quei profughi ucraini che saranno accolti dall’Italia. Insomma, la legge vigente vale per tutti. Anche per chi sta scappando dalla guerra.

Quindi non si capisce il senso della polemica. In tanti, infatti, dicono che quel “tampone o vaccino” è una possibilità che non viene data agli italiani. Ma ne siamo proprio sicuri? Il messaggio di Mario Draghi è piuttosto chiaro e scolastico: chi viene dall’estero segue le leggi italiane. E, infatti, il vaccino in Italia è obbligatorio solamente per chi lavora nel settore militare (e forze dell’ordine in generale), scolastico e ospedaliero. Oltre che per tutti coloro i quali hanno più di 50 anni. Inoltre serve – con l’esibizione del Super Green Pass (o certificazione verde rafforzata da completamento del ciclo vaccinale) per accedere a determinate attività commerciali.

Per tutto il resto, gli italiani non vaccinati hanno la possibilità di fare un tampone antigenico o molecolare. Per entrare in Italia anche da Paesi extra-UE (come l’Ucraina, senza tener conto che i profughi in fuga dalla guerra arriveranno attraverso canali umanitari) non sarà più necessaria la quarantena, ma basterà essere in possesso di Green Pass base (tampone) o rafforzato (da vaccino). Che è esattamente quello che ha detto Mario Draghi che, dunque, ha solamente confermato lo status quo anche per quel che riguarda i profughi ucraini che arriveranno in Italia.