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Cosa ci fa Santori in convento a Ronzano?

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Mattia Santori farà la sua campagna elettorale dal convento di Ronzano. Il leader della sardine, sceso in campo al fianco del Partito Democratico,  preparerà la sua campagna elettorale dal convento di Rozzano. Lì era nata la campagna elettorale di Matteo Lepore, poi vincitore delle primarie nel capoluogo dell’Emilia Romagna. Nonostante l’esilio il candidato delle sardine non ha perso la sua verve comunicativa, così da quando è arrivato sull’eremo si è prestato a moltissimi post in cui spiega dettagliatamente cosa farà ora che non è più in città.

“Ho scelto questo luogo perché mi sono accorto che la parola “comunità” è la parola che ho usato di più da quando sono nate le sardine. E non voglio diventare come quei politici che usano paroloni senza avere la minima idea di come si applicano nel quotidiano – scrive Santori – Qui sono l’ultimo arrivato, a nessuno frega niente di chi sono o di quante volte sono stato in tv. Prima di me è arrivata una famiglia afghana di Kabul che ho conosciuto ieri”. Un volontariato politico, lo si potrebbe riassumere così l’impegno del leader delle Sardine.

Cosa ci fa Santori in convento a Ronzano? Campagna elettorale e guerra di (anti)politica

Intanto in queste ore lo stesso Santori ha rilanciato alcuni striscioni che sono comparsi sotto la sua abitazione, con “font littorio” che inneggiano al suo percorso all’interno delle fila del parito.

Rimane insoluto il quesito su quanto sarebbero pesate elettoralmente le sardine. Santori ha scelto la “via facile”, sebbene poi l’urna non sia scontata per nessuno. Il leder del movimento ha scelto e a Bologna sarà con il Partito Democratico, dopo mesi in cui ha manifestato il suo dissenso rispetto alla linea dem. Una scelta di campo che era scontata, ovviamente, ma avrebbe potuto dire molto di più se avesse presentato a sostegno dello stesso candidato una lista indipendente. Peccato.