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Coronavirus: la manifestazione negazionista a Berlino

Sono circa 300 le persone arrestate ieri a Berlino dalla polizia tedesca intervenuta per disperdere la marcia contro le misure anti Covid a cui hanno partecipato 30mila persone. Tra gli arrestati figura Attila Hildman, conosciuto difensore delle teorie del complotto sul virus

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Sono circa 300 le persone arrestate ieri a Berlino dalla polizia tedesca intervenuta per disperdere la marcia contro le misure anti Covid a cui hanno partecipato 30mila persone. Tra gli arrestati figura Attila Hildman, conosciuto difensore delle teorie del complotto sul virus. La polizia ha deciso di intervenire per disperdere il corteo perché non venivano rispettate le misure di distanziamento sociale e protezione previste appunto dalla normativa anti Covid che i partecipanti contestavano. A questo punto un gruppo di manifestanti dell’estrema destra, circa 3mila, hanno iniziato scontro con la polizia in cui, ha reso noto il consigliere per l’Interno di Berlino, Andreas Geisel, sono rimasti feriti sette agenti.

La manifestazione, promossa dai negazionisti della pandemia, era stata autorizzata dopo una battaglia in tribunale: le autorità volevano inizialmente vietare lo svolgimento del corteo, che si è tenuto mentre nel Paese sono stati registrati 1.479 nuovi contagi e un morto nelle ultime 24 ore. Migliaia di persone sono scese a manifestare anche a Trafalgar Square a Londra contro l’uso delle mascherine, i vaccini e le possibili quarantene di cui ha parlato il governo. Il ministro della Salute, Matt Hancock ha ammonito che se i casi aumenteranno nel Paese sarà necessario “adottare lockdown locali molto estesi o intraprendere ulteriori azioni nazionali”. Il governo ipotizza che nello “scenario peggiore” si arrivi agli 80.000 morti. Ma secondo i dimostranti scesi in piazza il Covid-19 sarebbe solo una bufala che consente ai governi di esercitare il controllo sulle masse. ‘Le mascherine sono museruole’ e ‘le persone sane non sono contagiose’ sono alcuni dei cartelli esposti dai manifestanti.

Scene analoghe e parole d’ordine dello stesso tenore, anche se con numeri nettamente inferiori, si sono viste a Parigi: circa 300 persone si sono riunite in Place de la Nation per protestare contro l’uso obbligatorio delle mascherine al grido di “libertà, libertà” e con il sostegno di alcuni gilet gialli. Nel Paese è stata una delle prime manifestazioni di questo genere. Gli agenti hanno multato 123 persone che non indossavano la mascherina. Anche a Zurigo, in Svizzera, un migliaio di dimostranti si sono radunati sull’Helvetiplatz scandendo slogan simili e rifiutandosi di indossare i dispositivi di protezione.

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