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Coronavirus, dove è stato il paziente 1 in Lombardia

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Mattia o M. Y. M., 38 anni, nato a Castiglione d’Adda ma residente a Codogno, è il paziente 1 del Coronavirus SARS-CoV-2019. Va a cena più volte con il manager presunto «paziente zero» – che però attualmente è negativo al test del tampone – in zona Codogno. E proprio all’ospedale locale finisce M. Y. M domenica scorsa per una influenza. Ma non dice che nelle settimane precedenti ha incontrato l’amico tornato dalla Cina e così l’ospedale lo rimanda a casa.

Coronavirus, dove è stato il paziente 1 in Lombardia

Qualche giorno dopo la moglie, incinta di 8 mesi, lo riporta in ospedale quando il marito è già in condizioni critiche. E lì, la donna, V. S., ricorda che in effetti il marito aveva incontrato un amico rientrato dalla Cina. L’uomo finisce ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Codogno. Il problema ora diventa tutto quello che ha fatto Mattia prima di cominciare a stare male. Perché ogni contatto avuto dal momento del contagio fino al ricovero in ospedale è a rischio Coronavirus. Spiega il Corriere della Sera:

Il 2 febbraio Mattia partecipa a una gara podistica in Liguria tra Santa Margherita Ligure e Portofino. E una settimana più tardi, il 9 febbraio, corre a Sant’Angelo Lodigiano. Di sicuro tra i contagiati c’è un suo amico podista. Controlli su tutti gli altri. Contattati uno a uno. Il 4 febbraio il 38enne è al pub/birreria di Casalpusterlengo. Una serata con amici, tra cui ancora D.G., che non rientra in Cina vista la situazione là e non immagina l’incubo in cui sta per precipitare l’amico e tutta una Regione. È proprio per la frequentazione di un bar che s’ammalano tre clienti, anche se non hanno avuto un contatto diretto con Mattia. Gli accertamenti sono ancora in corso, la ricostruzione esatta delle frequentazioni è complicata anche per gli esperti, seppur molto competenti.

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Coronavirus: dove è stato il paziente 1 in Lombardia (Corriere della Sera, 22 febbraio 2020)

Il 13 febbraio, giovedì, è l’ultimo giorno di lavoro all’Unilever di Casalpusterlengo, prima del weekend di SanValentino. Ieri 160 dipendenti, colleghi di Mattia, sono rimasti in ufficio a oltranza per fare i test. Alle 8 di ieri sera gli esami effettuati sono già 120. I lavoratori escono spaventati, uno ad uno, in attesa del responso del tampone. Nuove frequentazioni, altri controlli. È la mattina del 15 febbraio. Mattia va a un corso alla Croce Rossa di Codogno.

E il pomeriggio gioca a calcio. La squadra si chiama Il Picchio di Somaglia, il 38enne gioca centrocampista. Campionato amatori eccellenza Cremona, sfida contro la Amatori Sabbioni allo stadio di Madignano, in provincia di Cremona. Tutti i giocatori ieri sono stati contattati dalla Asl: «Ci hanno chiesto di tornare a casa e metterci in quarantena» dice un dirigente. Somaglia è uno dei 10 comuni in cui il governatore della Lombardia Attilio Fontana(Lega) dispone la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche.

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Il paziente 1 in Lombardia (La Repubblica, 22 febbraio 2020)

Infine la sera del 15 febbraio Mattia cena con due amici in un ristorante di Piacenza, Emilia-Romagna. La notte iniziano i sintomi.

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