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Il coprifuoco rimane alle 22?

Fedriga e Bonaccini spingono per il posticipo di un’ora, ma i ministri Gelmini e Patuanelli spingono per mantenere lo status quo

coprifuoco alle 22

Un’ora in più. Nelle ultime ore lo scontro politico si è spostato sull’inizio del coprifuoco. Alcuni chiedono la totale abolizione (ma il loro pensiero resta inattuabile per via della situazione epidemiologica, migliore rispetto al recente passato ma sempre molto grave), mentre altri dibattono sull’eventuale posticipo di un’ora dell’entrata in vigore del divieto di circolazione. I presidente di Regione, come Bonaccini e Fedriga (da poco eletto alla guida della Conferenza) spingono per le 23, ma il governo sembra intenzionato a voler mantenere lo status quo.

Il coprifuoco rimane alle 22?

Stefano Bonaccini, intervistato da SkyTg24, ha ribadito una posizione già espressa nel corso dei giorni precedenti: “Io metterei il coprifuoco alle 23 ma sono dettagli, si è trovato un buon compromesso che potrebbe essere migliorato già oggi”. Insomma, non un aut aut al governo, ma un desiderio che non comporterebbe una forte reazione negativa in caso di mantenimento dell’orario attuale. E questa proposta è stata avanzata anche da Fedriga – che rappresenta le Regioni – ai microfoni di Radio Capital: “Proponiamo, misura assolutamente responsabile, l’ampliamento di un’ora, fino alle 23, per permettere alle attività, nei limiti delle regole, di avere un minimo di respiro”.

Ma le voci interne al governo indicano un’altra strada. La prima a parlare è stata Maria Stella Gelmini, in qualità di Ministro per gli Affari Regionali: “Il coprifuoco evoca brutte cose e non vediamo l’ora tutti noi di allungare l’orario e di poterlo poi abolire, ma tutto si tiene in una gradualità e in una progressività – ha spiegato a RTL -. Noi abbiamo proposto alle 22 perché abbiamo ascoltato il Cts e perché questo ritorno a regole normali deve essere graduale per evitare impennate del virus”. La linea dell’esecutivo, dunque, è quella si seguire il principio di gradualità: prima le riaperture di bar, ristoranti e locali (solo all’aperto) anche a cena, poi – piano piano – lo spostamento dell’avvio del coprifuoco alle 23, poi alle 24 e, alla fine, la totale cancellazione di questa restrizione.

Il punto di vista del governo

Un punto di vista confermato anche da Stefano Patuanelli a RaiNews24, che ha confermato come l’argomento “coprifuoco” non sarà discusso nel Consiglio dei Ministri di oggi: “Non c’è ancora una convocazione ufficiale, va definito l’orario ma sarà sicuramente oggi, comunque non ci sarà la discussione sul coprifuoco che rimane alle 22 – ha detto il Ministro dell’Agricoltura -. Ora c’è processo graduale, un percorso con date e tappe che vanno affrontate in questo modo mentre prosegue il piano vaccinale”. Una posizione che sarebbe stata confermata anche dal Ministro della Salute, Roberto Speranza. Nonostante il suo sottosegretario, Andrea Costa, avesse aperto all’ipotesi del coprifuoco alle 23 già nei giorni scorsi.

(foto IPP/Paolo Lazzeroni)