Economia

Contratti aziendali: l'ideona del governo

L’ideona sono i contratti aziendali. Su questo puntano Matteo Renzi e il governo per sparigliare le carte martedì, quando è previsto l’incontro con i sindacati. I contratti aziendali o di secondo livello sono quei contratti che si stipulano a livello territoriale e aziendale, e che prevedono il pagamento di parte della retribuzione in base alla produttività. Spiega Roberto Mania su Repubblica:

L’”ordine del giorno” dell’appuntamento di martedì (dovrebbe essere in serata) contiene i temi dello scambio possibile: la legge sulla rappresentanza sindacale in cambio di una accentuazione della contrattazione di secondo livello (aziendale e territoriale) dove gli incrementi di produttività possono essere trasferiti nelle buste paga. Implicito in questo scambio il declino del contratto nazionale di categoria. Non per nulla nell’ordine del giorno c’è un terzo argomento: il salario minimo per legge (già previsto nel Jobs Act per le categorie prive di contratto)che potenzialmente prefigura un nuovo modello di contrattazione dove ai trattamenti minimi fissati ora dal contratto nazionale si sostituirebbe la legge sul salario minimo.Ci staranno i sindacati? E le imprese?

Finora però da una parte circa il 10% dei contratti aziendali sottoscritti nel periodo della crisi prevede una riduzione delle tutele dei lavoratori (turnistiche disagiate, distribuzione oraria svantaggiosa e salario variabile congelato). Dall’altra la busta paga continua a piangere.La partita è aperta. Chi offre di meno?

Contratti aziendali: come funzionano