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Il Consiglio di Stato dà torto al Codacons sulla xylella

I giudici del Consiglio di Stato hanno respinto il ricorso ritenendo che “il metodo alternativo di contrasto alla Xylella prospettato dalla parte ricorrente e finalizzato al controllo del batterio, non risulta adottato da organismi ufficiali nazionali”

carlo rienzi codacons

La terza sezione del Consiglio di Stato, pronunciandosi sul ricorso promosso da Codacons e da associazioni ambientaliste e aziende alimentari pugliesi, “ha confermato la validità delle azioni messe finora in atto dalle istituzioni contro la piaga della Xylella“. Lo comunica in uan nota il Codacons. Il ricorso era stato presentato dal Codacons contro Regione Puglia e Ministero delle Politiche Agricole e finalizzato a riformare l’ordinanza cautelare del Tar Lazio e ottenere l’annullamento della delibera di Giunta regionale Puglia relativa alle azioni di contrasto alla diffusione della Xylella.

Il Consiglio di Stato dà torto al Codacons sulla xylella

Alla base del ricorso dell’associazione il fatto che, nonostante la politica di contrasto sinora messa in atto dallo Stato e dalla Regione, la Xylella continui ad avanzare sempre di più in Puglia. I giudici del Consiglio di Stato hanno respinto il ricorso ritenendo che “il metodo alternativo di contrasto alla Xylella prospettato dalla parte ricorrente e finalizzato al controllo del batterio, non risulta adottato da organismi ufficiali nazionali”. Il Consiglio di Stato, quindi, “convalida l’azione della Regione Puglia e del Ministero sul fronte della lotta alla Xylella, anche in considerazione della sentenza della Corte di Giustizia Ue del 9 giugno 2016, che ha confermato il rispetto dei principi di precauzione e proporzionalità, nonché la sussistenza di un adeguato presupposto scientifico legittimante le misure adottate in Italia”.

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