Tecnologia

Cinque cose utili da fare su internet prima del colloquio di lavoro

colloquio

Dal momento che in questo periodo la ricerca di un posto di lavoro si fa sempre più affannosa e difficile, Atlantico ci dà una lista di cose da fare e da non fare per poter lasciare solo tracce positive della nostra personalità on-line. Sembra banale ma quando presentiamo la nostra candidatura in risposta ad un’offerta di lavoro il curriculum vitae non è l’unica cosa che viene letta dalle agenzie di collocamento. Al di là dei profili personali sui siti dedicati come LinkedIn o Viadeo anche i profili Facebook vengono “controllati” per capire che tipo di persona (e quindi di lavoratore) siete.
 
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A CHE COSA STAI PENSANDO?
Facebook e Twitter ci invitano costantemente a dire alle nostre reti di amicizie (o al nostro pubblico) cosa stiamo pensando. Se però tra le vostre conoscenze ci sono anche i vostri colleghi o il vostro datore di lavoro è sempre meglio fare attenzione a cosa si scrive. Facebook è una grande vetrina, se la si vuole usare per trovare lavoro tanto vale dare la migliore immagine di sé.
 
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CHI PUÒ LEGGERE COSA SCRIVI?
Se il vostro capo o i vostri colleghi non sono vostri amici su Facebook non è detto che il vostro futuro capo (o più probabilmente il selezionatore) non possano leggere quello che scrivete. È quindi sempre utile verificare le proprie impostazioni della privacy ed evitare di lasciare visibili a tutti i vostri pensieri. Facebook offre anche la possibilità di creare liste di audience personalizzare per ogni post, così potrete condividere le mille foto di vostro figlio al mare solo con i parenti e non con tutta la vostra friendlist. Allo stesso modo verificate il tipo di informazioni che date su di voi nella pagina di riepilogo del profilo. Da evitare nelle informazioni del proprio profilo: gli studi presso “università della strada” e “sono il datore di lavoro di me stesso”.
 
AGGIORNA IL TUO PROFILO SU LINKEDIN O VIADEO
Ricordatevi che le reti sociali professionali come LinkeIn e VIadeo necessitano di un costante lavoro di aggiornamento da parte dell’utente, non abbandonateli a loro stessi una volta che li avete creati. Questi profili sono quelli più importanti per chi si occupa di ricerca del personale quindi è importante che siano completi al 100% e che la foto del vostro account sia consona (si dice cheLinkedIn serva soprattutto per vedere come una persona sta in giacca e cravatta) al tipo di carriera che state cercando.
 

Solo recensioni positive, hurrà!1
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CONTROLLA QUELLO CHE GOOGLE DICE DI TE
Atlantico ci ricorda che in Europa è stata emanata una legge che sancisce il “diritto all’oblio”. In poche parole è possibile far rimuovere dai risultati del motore di ricerca quelle occorrenze che ci riguardano e non vogliamo vengano trovate o rese pubbliche. Fare -con moderazione – Ego-surfing ovvero cercare il proprio nome su Google può essere utile per vedere cosa vedrà uno sconosciuto quando cerca il nostro nome su Internet.
 
RACCOGLI INFORMAZIONI SUL TUO FUTURO POSTO DI LAVORO
Ovvero, diventa lo stalker dell’azienda dove andrai a fare il colloquio di lavoro ed eventualmente dei reclutatori. Ok, è così facile rispondere alle offerte di lavoro on-line che spesso rispondiamo con il solito copia-incolla senza pensarci. È buona norma sapere cosa fa l’azienda che ti ha proposto un primo colloquio di selezione, se non altro ti aiuta a sapere cosa si aspetta da te e sarà più semplice capire cosa dire per far capire come mai sei tu la persona adatta per loro.
 
Foto copertina via Wikipedia.org