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Con Salvini più clandestini

decreto sicurezza salvini - 2

Marco Palombi e Michela Rubortone sul Fatto Quotidiano oggi spiegano uno degli effetti più curiosi del decreto sicurezza ieri pubblicizzato da Matteo Salvini: aumenteranno i “clandestini” – secondo la definizione della legge Bossi-Fini – sul territorio nazionale:

Prima la Turco-Napolitano e poi la Bossi-Fini hanno reso quasi impossibile regolarizzare persino chi un lavoro in Italia lo ha già. Ora il decreto Salvini rende più difficile concessione e rinnovo della protezione internazionale. Il mezzo principale per raggiungere questo scopo è l’abolizione della “protezione umanitaria” concessa ai richiedenti asilo, di gran lunga la scelta “preferita” finora dalle autorità italiane: 20.166 persone nel 2017, pari al 25% delle 81.527 domande esaminate nel 2017.

Per avere un’idea basti dire che i rifugiati veri e propri sono stati 6.827 (l’8% del totale) e i “dinieghi” 46.992 (il 58%). Queste 20mila persone, insomma, passeranno tra i “dinieghi ”divenendo clandestini. Quest’anno, per ora, la situazione è questa: 61.735 le richieste di asilo esaminate al 31 agosto, circa il 60% sono state respinte, le protezioni umanitarie accordate sono 16.761 (il 27%).

richiedenti asilo clandestini

L’Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi) ha simulato gli effetti delle politiche del ministro Salvini: ai 490 mila irregolari già presenti in Italia, se ne aggiungeranno 72 mila per l’arretrato dellecommissioni che analizzano le richieste di asilo; altri 32.750 per il mancato rinnovo della protezione umanitariae 27.300perla mancata concessione. Il totale fa 622mila, oltre il 20% in più in un colpo solo.

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