Opinioni

Il complotto del voto per il candidato premier su Rousseau

Oggi alle 10 si è aperto il voto su Rousseau per la scelta di Luigi Di Maio come candidato premier del MoVimento 5 Stelle. E mentre c’è grande incertezza sul risultato che incoronerà Di Maio come candidato premier, nel post che annuncia il voto sul blog di Beppe Grillo ci sono decine di commenti che gridano al complotto per il ritardo del voto e gridano all’hackeraggio in corso, con interessanti ipotesi sui mandanti.
rousseau voto complotto
“Pagina irraggiungibile! Che succede? E sono quasi le 11.00” si lamenta, ad esempio, Anna ma sono molti i commenti simili al suo sotto il post del blog sulle votazioni: “Stanno boicottando il sito? Non si apre la pagina!”. “Ho votato, ma ho fatto fatica, ho avuto problemi di connessione alla rete, non so se la causa è la mia connessione. Ho votato Di Maio. E’ quello che ci ha lavorato di più e si è sempre molto impegnato, mettendoci anche la faccia. Il merito va premiato”, scrive un altro utente.


In realtà David Puente, che è iscritto al blog e a Rousseau, da qualche ora su Twitter sta segnalando i ritardi: «Il problema è che per votare c’ho messo quasi 30 minuti e al momento del mio voto ha dato errore del database e poi conferma che ho votato. Ho il legittimo dubbio se il voto è andato a buon fine oppure no», dice oggi a neXt. Questa è la scheda del voto su Rousseau: la curiosità è che per tutti i candidati viene indicata la professione (anche per l’eletta Elena Fattori, la cui dicitura recita “impiegato”) tranne che per il vincitore Luigi Di Maio.
david puente
Nel pomeriggio lo stesso blog di Grillo precisa che le difficoltà di Rousseau dipendono dai server e non da improbabili complotti: «Le prestazioni del Sistema operativo Rousseau sono condizionate dall’alta affluenza in contemporanea che si sta registrando».

Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano