Economia

Come saranno le pensioni dei giovani

Il Corriere della Sera pubblica oggi questa infografica che spiega i requisiti per la pensione anticipata di chi ha iniziato a lavorare nel 1996. Secondo le simulazioni della Ragioneria generale dello Stato, un lavoratore dipendente che andrà in pensione nel 2050 potrà prendere anche una pensione netta pari all’83,1% dell’ultima retribuzione netta (tasso di sostituzione):

Ma per riuscirci dovrà aver lavorato per 40 anni e raggiunto 70 anni di età, che si prevede essere nel 2050 l’età per accedere alla pensione di vecchiaia (visto che il requisito attuale di 66,3 anni sarà periodicamente adeguato all’attesa di vita). È vero che per chi ha cominciato a lavorare dopo il 1996, la riforma Fornero ha introdottola possibilità di andare in pensione fino a tre anni prima, ma lo si potrà fare solo avendo maturato un importo pari ad almeno 2,8 volte l’assegno sociale (oggi significherebbe più di 1.256 euro lordi), altrimenti si dovrà arrivare fino a 70 anni. Insomma, i giovani la flessibilità ce l’hanno già, a patto però di avere un buon lavoro. La Ragioneria ha fatto le stime anche per costoro. Nel 2050 il nostro giovane potrebbe quindi uscire a 67 anni con 37 di contributi prendendo una pensione netta pari al 71,5% dell’ultimo stipendio netto. Un giovane, sempre nel 2050, potrebbe lasciare anche prima dei 67 anni. Ma per farlo dovrebbe aver lavorato per almeno 46 anni. Supponendo che abbia cominciato a 19 anni, dice la Ragioneria, potrebbe quindi andare in pensione a 65 anni con l’82% netto.Tutte queste ipotesi sono fatte però sul cosiddetto scenario base che prevede una crescita media annua del prodotto interno lordo reale (al netto dell’inflazione) dell’1,5%, un’inflazione del 2% e una crescitadelle retribuzioni reali dell’1,5%. Tutti fattori decisivi peril calcolo del montante contributivoe poi della pensione. Parametri che però appaiono ottimistici,almeno stando all’andamento della nostra economia nell’ultimo quindicennio.

pensione quando e quanto
Come saranno le pensioni dei giovani (Corriere della Sera, 21 maggio 2015)