Opinioni

Come far scappare i cinghiali

Ieri un altro automobilista ha investito un cinghiale in via dei Settebagni per fortuna rimanendo illeso, ma continuano gli avvistamenti di cinghiali a Roma negli ultimi tempi. Repubblica Roma intervista oggi Luigi Boitani, ordinario di zoologia alla Sapienza, il quale spiega che l’unica soluzione per evitare il proliferare è l’abbattimento, mentre la sterilizzazione proposta dal Comune di Roma costituirebbe soltanto un palliativo:

«È sempre stato così: il problema è che se ne parla solo quando c’è il morto. Da decenni Roma è invasa dai cinghiali: sulla Cassia, all’Ogliata, nel parco di Vejo o all’Insugherata. Ci sono foto di interi gruppi di ungulati nei parcheggi della Cassia scattate oltre vent’anni fa. Se di notte si va a passeggio in qualche strada di Roma nord, tra le ville e le case si trova gente che spara, che li prende con i lacci».
C’è chi urla a gran voce che l’unica soluzione sia l’abbattimento.
«Purtroppo è vero: non c’è altra soluzione. Certo, non si può andare a caccia nelle zone abitate. Oltretutto una popolazione di cinghiali sana ha una capacità di incremento notevolissima: può anche raddoppiare in un anno».

cinghiali
Ma soprattutto Boitani spiega come i cinghiali non siano animali pericolosi per l’uomo perché non lo attaccano se non in situazioni particolari e per farli fuggire basta fischiare:

Il Comune sta pensando di sterilizzarli.
«Ma questo vorrebbe dire catturarli, fargli l’iniezione che dura un anno e poi dover rifare tutto daccapo l’anno successivo».
Sono pericolosi?
«No. E poi hanno paura, scappano. Solo una femmina con i cuccioli può essere pericolosa. Ma per farli fuggire basta fischiare. Come faccio io, la notte, quando porto a passeggio il cane».

Ecco invece alcuni consigli dei Carabinieri Forestali: “Il cinghiale – spiega il colonnello Carlo Costantini, Comandante Gruppo Carabinieri Forestale di Roma – non è un animale aggressivo né pericoloso. Tende sempre a fuggire l’uomo e diventa pericoloso solo se ferito o impossibilitato alla fuga. È fondamentale, così, non frapporsi mai fra lui ed una possibile via di fuga”. “È importante non avvicinarsi mai – ribadisce Costantini – e non buttare i rifiuti del cibo fuori dai cassonetti che al contrario lo attirano nei centri abitati – ribadisce – In caso di avvistamento è opportuno segnalarlo subito anche al nostro servizio di pronto intervento 1515”. Solo in caso di emergenza e come piano estremo “nel raro caso in cui il cinghiale tendesse a ‘caricare’ – specifica Costantini – si può adottare la strategia del ‘torero’, scansandosi repentinamente all’ultimo momento, senza mai mostrargli le spalle, ripeto solo come extrema ratio”. Le regole generali in caso di incontro con specie selvatiche quindi prevedono di mantenere la distanza di sicurezza, non procedere verso di loro e non frapporsi tra gli animali e la loro via di fuga; osservare la distanza soprattutto se sono con i piccoli (tutte le mamme sono imprevedibili se temono per l’incolumità dei propri cuccioli); non avvicinarsi ai piccoli, la mamma potrebbe trovarsi nei paraggi, non dare cibo, né lasciare residui per evitare di attrarre specie che “per natura sono e devono rimanere cacciatrici”.

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