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Mattarella stoppa Meloni sul rialzo del tetto al contante: "Mancano requisiti di necessità e urgenza"

Asia Buconi|

sergio Mattarella tetto contanti

Si è tanto parlato della norma che da gennaio avrebbe alzato a 5mila euro il tetto all’utilizzo del contante per gli acquisti, ormai noto cavallo di battaglia del Centrodestra. La misura, che giustamente aveva sollevato più di qualche perplessità, era comparsa all’interno della bozza del dl Aiuti quater approvata dal Cdm lo scorso 10 novembre, in attesa della pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Poi, però, l’improvviso dietrofront, che ha sancito la scomparsa del provvedimento dal decreto. E lo stop è arrivato dal Quirinale che, nella normale interlocuzione con l’esecutivo, ha sottolineato come non sussistessero i motivi di necessità e urgenza necessari per inserire una misura di questo tipo in un decreto.

Dopo l’intervento provvidenziale del Colle, ieri fonti della Lega si sono subito affrettate a puntualizzare che, nonostante l’assenza nel dl Aiuti quater, l’innalzamento al tetto contanti comparirà in manovra. Nello specifico, il Carroccio ha fatto sapere: “Non c’è nessun problema: il primo gennaio il tetto sul contante salirà a 5mila euro. La norma sarà inserita nella legge di bilancio“. La manovra, che prevede misure per circa 30-32 miliardi di euro, sarà varata lunedì 21 novembre dal Cdm, poi alla fine della prossima settimana dovrebbe arrivare in commissione Bilancio alla Camera. L’approdo in Aula è previsto non prima del 20 dicembre, poi il passaggio al Senato per chiudere prima di Natale o poco dopo.

Stop del Colle al tetto contanti a 5mila euro da gennaio: la reazione dell’opposizione

La notizia del (temporaneo) stop alla norma deciso da Mattarella ha scatenato la reazione dell’opposizione, col leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte che l’ha così commentata: “Ennesima figuraccia del Governo. L’innalzamento del tetto al contante viene depennato all’ultimo dal Decreto Aiuti perché mancano i requisiti di urgenza previsti dal decreto legge. Il Governo Meloni non si era accorto che girare con 5mila euro in contanti in una valigetta non è l’urgenza per un cittadino comune. Sicuramente lo è per evasori, corrotti e criminalità organizzata. Ci riproveranno nella legge di bilancio. Noi daremo battaglia perché ci si preoccupi di famiglie e imprese in difficoltà e non di come creare praterie per l’illegalità”.

E gli ha fatto eco su Twitter il dem Matteo Ricci: “Indovinate? L’aumento del tetto al contante non era necessario né urgente. Il governo di dx non può inserirlo nel Dl Aiuti, proverà a spostarlo in Legge di Bilancio. È solo un favore a evasori e criminalità che contrasteremo con forza, in qualsiasi modo proveranno a farlo passare“. Da Azione, invece, il commento di Mariastella Gelmini: “Mancavano – come era ovvio – i requisiti di necessità e urgenza, perché la misura sarebbe entrata in vigore dall’anno prossimo. A prescindere dal merito del provvedimento, un evidente scivolone del governo. Ora potremo vedere finalmente in gazzetta ufficiale il decreto visto che pare ci siano altre modifiche?”.