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Il Codacons propone di sospendere pensione e reddito di cittadinanza a chi rifiuta il vaccino

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carlo rienzi codacons

Secondo Carlo Rienzi, presidente del Codacons, “la sospensione del sussidio voluto dal M5S nei confronti degli aventi diritto che risultino non vaccinati, e la sospensione della pensione per quegli anziani che rifiutano la vaccinazione” potrebbero costituire un valido incentivo a vaccinarsi, in continuità con quanto dichiarato oggi dalla struttura commissariale Covid-19 che ha fatto sapere di aver registrato aumenti di prenotazioni “dal 20 al 40 percento” da quando ha introdotto l’obbligo di Green Pass per tutti i lavoratori.

“Di fatto – spiega Rienzi – l’esecutivo ha introdotto l’obbligo della vaccinazione per i lavoratori, prevedendo la sospensione dello stipendio per chi non si vaccina. Lo stesso principio va adesso applicato sia a chi percepisce il reddito di cittadinanza, sia ai pensionati”. “In quest’ultimo caso – prosegue il comunicato apparso sul sito del Codacons – si avrebbe il vantaggio aggiuntivo di proteggere una categoria fragile all’interno della quale si registrano ancora forti opposizioni al vaccino”.

Se la logica dietro la sospensione per i percettori del rdc appare chiara, visto che il Green Pass è stato esteso a tutti i lavoratori e chi percepisce il sussidio deve essere sempre disponibile ad accettare una offerta di lavoro qualora si presentasse, lo stesso non può dirsi per quanto riguarda i pensionati: la pensione è un diritto che viene maturato versando contributi nel corso degli anni, e negarla consisterebbe di fatto nell’appropriazione – da parte dello Stato – di fondi che a lui non sono destinati.

Il Codacons si è da subito schierato a favore della vaccinazione, “tanto che a sostegno della campagna vaccinale anti covid-19 offre gratis, per incentivarne la somministrazione, la polizza che prevede la copertura indennitaria contro il rischio di reazioni avverse o contagio a seguito della vaccinazione”. L’associazione si era però detta “contraria a licenziare chi lavora”, quando si discuteva di obbligatorietà nelle scuole, al punto da far partire una raccolta firme per la partecipazione ad un ricorso collettivo. “Il ricorso verrà presentato – precisavano – al fine di chiedere al Tar di sospendere l’obbligo del green pass, in quanto in contrasto con i principi europei e strumentale all’obbligo di vaccinazione, con gravi ripercussioni sul diritto al lavoro, del personale della Scuola, con una evidente discriminazione tra cittadini”.