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La storia del Codacons che fa la pace con il Monte dei Paschi di Siena

carlo rienzi codacons

Il Codacons ha ricevuto un milione e 635 mila euro dal Monte dei Paschi di Siena in cambio della rinuncia alla costituzione di parte civile nel processo agli ex Mps Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, in cui anche la banca è imputata e ad altri contenziosi tra le parti. Lo racconta non un comunicato del Codacons ma Giorgio Meletti sul Fatto Quotidiano.

Perché il Codacons chiude i contenziosi con il Monte dei Paschi di Siena

“Ai nostri associati abbiamo mandato una lettera, la stampa non l’abbiamo informata per evitare operazioni maliziose come quella che lei sta facendo”, ha spiegato Carlo Rienzi, dominus dell’associazione di consumatori al quotidiano. Nella transazione firmata con il Monte dei Paschi Rienzi si è impegnato a comunicare così il sotterramento dell’ascia di guerra: “Tenuto conto dell’impegno assunto da Mps a sostenere i bisogni dei cittadini rappresentati dal Codacons con la realizzazione di progetti sociali di grande rilevanza”. Spiega Il Fatto:

Il Codacons si era accodato alle proteste sul crac del Monte dei Paschi. Nel 2014 la gestione Profumo-Viola aveva fatto causa per diffamazione chiedendo a Rienzi e al suo consulente di allora, Giuseppe Bivona, 30 milioni. Rienzi e Bivona hanno chiesto a loro volta i danni a Mps, mentre il Codacons ha chiesto al Tar l’annullamento dell’aumento di capitale da 3 miliardi del 2015 e il risarcimento agli azionisti rovinati.

codacons

Nel frattempo l’associazione di Rienzi si era costituita parte civile anche contro l’ex presidente Giuseppe Mussari. Tutto è stato azzerato tra Codacons e banca, all’insaputa di Bivona contro il quale il Monte continua l’azione. Montepaschi, per togliersi la rogna, ha finanziato “sei progetti di interesse civico”pro mossi dal Codacons. Tra essi spiccano quello per la valorizzazione del latte d’asina a scopi pediatrici nella provincia di Siena e quello per la prevenzione dell’infarto del miocardio per mezzo della sottoposizione di un questionario a 500 (cinquecento) persone.

Per sostenere i progetti Mps ha versato al Codacons 732 mila euro “da pagarsi entro tre giorni lavorativi dalla conclusione del presente accordo”. Si legge nella transazione: “Il Codacons organizzerà la diffusione pubblica dei progetti, dando visibilità alla cooperazione e alla partecipazione di Mps”. La banca ha anche riconosciuto per spese legali 612 mila euro al Codacons e 291 mila personalmente a Rienzi.

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