Economia

Class Action a rischio flop

La nuova Class Action allarga sia la platea dei potenziali ricorrenti, sia il ventaglio degli illeciti contestabili. Ma, spiega oggi Il Sole 24 Ore, con tutta probabilità le azioni collettive non aumenteranno. E la strada per ottenere i risarcimenti diventerà più lunga e complicata rispetto a oggi.

In primo luogo la riforma approvata la scorsa settimana e fortemente voluta dal M5S non cambia le regole che i tribunali dovranno applicare per dare il via libera alle future azioni di classe: i filtri di ammissibilità che finora hanno bloccato la maggior parte delle class action. Inoltre, le nuove procedure per quantificare e liquidare i pagamenti in caso di vittoria rischiano di allungare i tempi e di generare contenzioso. Con la nuova legge, la sentenza con cui il tribunale accoglierà l’azione di classe sarà, infatti, solo dichiarativa: accerterà le responsabiltà ma non chiuderà (come invece succede oggi) il procedimento, dando il via ai pagamenti o fissando i criteri di calcolo per i risarcimenti.

class action
Class Action, come funziona (Il Sole 24 Ore, 8 aprile 2019)

In più, spiega il quotidiano, la strada della nuova class action non potrà essere percorsa prima di un anno. La legge, infatti, entrerà in vigore dopo 12 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, per permettere al ministero della Giustizia di attivare la procedura online. Non solo: la nuova class action si applicherà solo agli illeciti che saranno commessi dopo la sua entrata in vigore. Invece, quelli commessi in passato e per i prossimi 12 mesi continueranno a essere contestabili con la “vecchia” class action, contenuta nel Codice del consumo.

L’ultimo atto della class action, quello dei risarcimenti diventerà una fase a sé. Se oggi la sentenza di condanna liquida anche le somme agli aderenti, con la nuova legge invece la sentenza si limiterà ad accertare le responsabilità e a preparare i passi successivi, fissando il termine per l’adesione (che potrà avvenire anche dopo la sentenza), determinando l’importo che gli aderenti dovranno versare al fondo spese e nominando sia il giudice delegato che deciderà sulle liquidazioni, sia il rappresentante comune degli aderenti.

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