Politica

La circolare del Ministero dell'Istruzione che equipara le vittime della Shoah a quelle delle Foibe

Massimiliano Cassano|

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“Il Giorno del ricordo e la conoscenza di quanto accaduto possono aiutare a comprendere che, in quel caso, la “categoria” umana che si voleva piegare e culturalmente nullificare era quella italiana. Poco tempo prima era accaduto, su scala europea, alla “categoria” degli ebrei”. Questo passaggio di una circolare inviata ai dirigenti scolastici e firmata dal capo dipartimento del ministero dell’Istruzione, Stefano Versari, ha fatto molto discutere e generato sollevamenti popolari e politici: di fatto, vengono paragonate le vittime delle Foibe a quelle dello sterminio antisemita messo in atto nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

Il testo della circolare inviata ai dirigenti scolastici dal Ministero dell’Istruzione

La circolare del Ministero dell’Istruzione che equipara le vittime della Shoah a quelle delle Foibe

Subito è arrivata la richiesta di chiarimenti da parte del presidente nazionale di Anpi, Gianfranco Pagliarulo: “Chiediamo urgenti lumi al ministro dell’Istruzione su questa comparazione che consideriamo storicamente aberrante e inaccettabile”. Tra i politici in campo Emanuele Fiano, deputato del Partito democratico: “Nel profondo cordoglio che tutta l’Italia deve per l’orribile tragedia delle foibe il paragone è totalmente sbagliato. La Shoah è stato l’indicibile apice della vicenda millenaria dell’antisemitismo. L’onore e il rispetto che si deve a pagine tragiche della storia come quella delle Foibe, sulla quale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha pronunciato parole ineccepibili e definitive, non può in alcun modo portare a non comprendere ed offuscare la specificità della Shoah. È grave che un simile errore storico sia portato avanti proprio dal ministero dell’Istruzione”. E proprio a nome dell’istituzione sono arrivate le precisazioni del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che ha telefonato alla presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni, e al presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo. Poi ha diramato un comunicato: “Ogni dramma ha la sua unicità, va ricordato nella sua specificità e non va confrontato con altri, con il rischio di generare altro dolore”.