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La circolare dello Stato maggiore dell'esercito che riduce i congedi e parla di "addestramento al warfighting"

@Massimiliano Cassano|

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Per rispondere “alle esigenze dettate dai mutamenti del contesto internazionale”, lo Stato maggiore dell’Esercito italiano ha trasmesso lo scorso 9 marzo una circolare a tutti i reparti alzando il livello di addestramento dei soldati a “warfighting”. Questo vuol dire che verranno limitate le possibilità di concedere congedi anticipati e chiarisce che l’utilizzo dei soldati “dovrà essere avallato a livello centrale”. L’atto spiega come “in un momento caratterizzato dall’intensificarsi delle tensioni geopolitiche, deve essere effettuato ogni possibile sforzo affinché le capacità pregiate possono essere disponibili”.

La circolare dello Stato maggiore dell’esercito che riduce i congedi e parla di “addestramento al warfighting”

Inoltre nel documento si parla di “provvedere affinché siano raggiunti e mantenuti i massimi livelli di efficienza di tutti i mezzi cingolati, gli elicotteri e i sistemi d’arma dell’artiglieria”. Si valuta anche la possibilità di ridurre il numero dei soldati impiegati adesso in ”Strade sicure”. Viene anche disposto il rinvio di tutte le esercitazioni “che non siano specificatamente indirizzate al mantenimento delle capacità operative”.

La circolare dello Stato maggiore dell’Esercito italiano

Il chiarimento dello Stato maggiore dell’Esercito italiano

A sollevare l’argomento il segretario di Rifondazione Comunista – Sinistra europea Maurizio Acerbo, che ha definito il documento “la dimostrazione lampante che il nostro Paese è già parte co-belligerante nel conflitto in corso”. Acerbo assicura che “chi ha prestato servizio nelle forze armate negli ultimi trent’anni non ha mai visto una circolare dello Stato maggiore dell’Esercito di questo tenore” e ha chiesto al governo di “chiarire immediatamente”. Fonti dello Stato maggiore dell’Esercito hanno poi chiarito: “In merito alla lettera che sta circolando su alcune chat di messaggistica istantanea, si precisa che si tratta di un documento ad esclusivo uso interno di carattere routinario con cui il Vertice di Forza Armata adegua le priorità delle unità dell’Esercito, al fine di rispondere alle esigenze dettate dai mutamenti del contesto internazionale. Trattasi dunque di precisazioni alla luce di un cambiamento che è sotto gli occhi di tutti”.