Economia

Così la Cina si compra l'Italia

Un pezzo alla volta. La Cina investe in Italia e mette nel mirino una serie di acquisizioni in settori strategici come la difesa, la tecnologia e le reti. Un rapporto sugli investimenti della Cina in Italia è oggi sul tavolo del presidente del Consiglio (e rivelato da Fabio Tomaselli sul Corriere della Sera) e mette all’indice le prossime mosse proprio mentre il ministero dell’Economia e Finmeccanica devono scegliere cosa fare su Ansaldo Breda e Ansaldo STS, che i cinesi vorrebbero acquistare.
 
CHINA CHR CORPORATION
La parola chiave è China Chr Corporation. Insieme alla Insigma Groups il leader mondiale della costruzione di locomotive si è mossa per acquistare Ansaldo: è un colosso che lavora però soprattutto in Cina, e soltanto grazie agli italiani potrebbe dare il via a un’internazionalizzazione che ritiene essere l’unico modo per sviluppare ulteriormente il business. Insomma, l’acquisizione sarebbe un vantaggio sia per Finmeccanica, che cederebbe al miglior prezzo, sia per la salvaguardia dell’occupazione nelle aziende in vendita. Ma i cinesi sono interessati anche ad altri settori: dall’ambiente all’alimentare, dalle tlc alle reti, dal fashion alla difesa.

Questo perché l’Italia è un trampolino ideale per la crescita in Europa e la Cina ha scelto di ridurre l’esposizione sui titoli pubblici americani spostando risorse verso l’area euro.Il risultato è che negli ultimi mesi il ritmo degli investimenti di Pechino in Italia si è intensificato, superando i 5 miliardi di euro. E, secondofonti bene informate, altri investimentiimportanti sono in arrivooltre all’offerta per le due Ansaldo.La visita in Italia del primo ministro cinese, Li Kequiang, prevista per metà ottobre, servirà anche per preparare il terreno.

Il computo totale degli investimenti cinesi in Italia in questa infografica del Corriere:

cina italia
Gli investimenti della Cina in Italia (infografica: Corriere della Sera)

I servizi segreti, scrive il Corriere, nel documento moltiplicano gli inviti alla cautela.Per quanto riguarda le reti il consiglio è di seguire il modello inglese che ha permesso alla Huawei, colosso delle tlc, di crescere nel Regno Unito ma senza sedere in cabina di regia. Pieno via libera, invece, per gli investimenti che finanziano la nascita di nuove aziende. Sempre secondo il principio che le opportunità vanno colte, ma senza esagerare.