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"I nostri politici mi disgustano", la rabbia di Chiara Ferragni dopo l'affossamento del ddl Zan

@neXt quotidiano|

Chiara Ferragni

La rabbia è doppia. Prima per quel che è accaduto con il voto segreto alla tagliola che ha affossato il ddl Zan, poi per quelle immagini da curva da stadio offerta dal lato destro dell’emiciclo di Palazzo Madama dopo l’ufficializzazione dello stop al disegno di legge (già approvato alla Camera) per contrastare i fenomeni di omotransfobia, misoginia e abilismo. Chiara Ferragni si lascia andare in uno sfogo molto simile a quello di suo marito Fedez che, a caldo, aveva utilizzato un pensiero molto simile nei confronti dell’intera classe politica nostrana.

Chiara Ferragni si dice “disgustata” dai politici dopo lo stop al ddl Zan

Lo sfogo è stato pubblicato sulla sua pagina Instagram, allegando anche le immagini dei senatori del Centrodestra che esultano, gridano e ululano alla lettura – da parte della Presidente Casellati – del risultato del voto sulla “tagliola” che ha affossato il ddl Zan (non solo grazie ai voti di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, ma anche con alcuni franchi tiratori che arrivano da ambienti del Centrosinistra, anche se non si conosce la loro identità per via del voto segreto).

“La legge che tutela dall’odio donne, disabili e la comunità lgbt+ è stata affossata e i senatori hanno applaudito perché non vedrà mai la luce. Sono disgustata dai nostri politici”. Lo ribadisce due volte e non solo. Chiara Ferragni sottolinea, postando in seguito anche altri estratti di articoli comparsi su testate straniere, la figuraccia a livello internazionale. Non solo per il passo del gambero della legge, ma anche per quella sguaiata esultanza che ha riportato il nostro Paese in un clima fatto di tutela per chi odia e non per chi è vittima di odio. Concetti che sono uniti alla sua reazione a caldo, pubblicata sui social pochi istanti dopo i fatti di Palazzo Madama: “Siamo governati da pagliacci senza palle”.

(foto: da Instagram)