Opinioni

Chi ha paura della vittoria del MoVimento 5 Stelle a Roma?

Questo titolo del Corriere della Sera sulla ministra della Salute Lorenzin che parla di un appoggio congiunto di Partito Democratico e Forza Italia ad Alfio Marchini per fermare il MoVimento 5 Stelle, la cui corsa a Roma gode di ottime percentuali nei sondaggi sta suscitando molto dibattito e la giusta esultanza dei grillini.
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«Se non si spiaggerà sul centrodestra come candidato marchiato – dice al Corriere la Lorenzin – Pd e Forza Italia potrebbero appoggiarlo. Una strada percorribile, se si riesce però a fare un azzeramento delle classi politiche che hanno governato questa città. Anche per non rischiare una deriva M5S».

Non si capisce se il discorso della Lorenzin miri a una convergenza di voti tra Pd e Forza Italia su Marchini in caso di ballottaggio (e questo avrebbe comunque una logica), oppure se la ministra stia in realtà suggerendo a un partito che si dice di sinistra di appoggiare un candidato che non si reputa assolutamente di sinistra (“Mai votato né PCI, né PDS, né PD”) e dice che le ideologie sono morte. Nel secondo caso la posizione sarebbe curiosa anche se a ben guardare non del tutto estranea alla stessa cifra politica del presidente del Consiglio Matteo Renzi. Il PD che appoggia Marchini però dimostrerebbe quello che ormai da queste parti si era già intuito: il partito non ha un nome decente da proporre per Roma dopo Mafia Capitale e la vicenda di Marino. E già questo di per sé è ben squallido.
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Se poi ci si aggiungono le tante piccole e grandi scoperte sulla capacità di Buzzi di penetrare all’interno del partito locale e di farsi amici e amiconi (oltre che Grandi Capi) in quello nazionale, si completa un quadro ancora peggiore. Nel quale spiccano anche le “scelte politiche” disastrose di Matteo Orfini e la sostanziale incapacità di risolvere i problemi dimostrata da Esposito e compagnia. E forse il punto sta proprio tutto qui. Il disastro in cui il PD lascia Roma va ben oltre le responsabilità (e gli scontrini) del sindaco Marino fa sì che oggi un candidato politico che venga da quella parte sia difficilmente ipotizzabile. Ecco perché il PD ha paura della vittoria del MoVimento 5 Stella a Roma: perché lascia un’eredità politica talmente spaventosa che è giusto che abbia terrore delle elezioni a Roma. Dove si potrebbe ripetere più o meno lo stesso scenario di Parma. Ha ragione ad aver paura, così come ha ragione Forza Italia ad appoggiare un candidato di centro che non venga dalle sue fila. E questo la dice tutta sull’orribile condotta politica del PD ha nella Capitale d’Italia. Forse dovrebbero anche cominciare a preoccuparsi per le elezioni politiche.

Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano