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Chi era Eleonora Sirabella, la prima vittima accertata della frana di Ischia

Asia Buconi|

eleonora sirabella

Resta sostanzialmente invariato il bilancio della disastrosa frana di Casamicciola Terme, sull’isola d’Ischia, dopo una notte di lavoro dei soccorritori. Una sola al momento la vittima accertata: si tratta di Eleonora Sirabella, 31 anni, originaria del comune ischitano di Lacco Ameno e che risiedeva a Casamicciola. I feriti sono 4, di cui uno in maniera grave e ricoverato al Trauma Center dell’ospedale Cardarelli di Napoli, 11 invece i dispersi per i quali proseguono senza sosta le operazioni di ricerca tra fango e detriti. A renderlo noto, il prefetto di Napoli Claudio Palomba al termine della riunione del centro coordinamento soccorsi che si è tenuto questa mattina in Prefettura a Napoli. Tra i dispersi ci sono anche due nuclei familiari e due bambini.

Chi era Eleonora Sirabella, la prima vittima della frana di Ischia. Oggi Cdm, Urso: “Intervenire è un dovere”

L’identificazione della prima vittima della frana, Eleonora Sirabella, è avvenuta ieri sera intorno alle 22. La donna, 32 anni il prossimo 4 gennaio, viveva col compagno Salvatore Impagliazzo, un marinaio, che risulta tra gli 11 dispersi. Le ricerche convergono nella zona del Rarone, tra le più colpite dall’onda nera di fango. Eleonora lavorava come commessa in un negozio di Ischia, era molto conosciuta sull’isola e, alla diffusione della notizia della sua morte, sono stati innumerevoli i messaggi lasciati sulla sua bacheca social da chi ha voluto ricordarla. La donna è stata descritta come un angelo, dall’esemplare gentilezza e bontà. Le operazioni di recupero della 31enne sono state piuttosto complesse: il corpo si trovava nei pressi di via Celaro, sotto un metro e mezzo di fango.

Nel frattempo, in attesa del Cdm che si riunirà oggi, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha detto ai microfoni di Sky Tg24: “Abbiamo il dovere di intervenire, il governo lo farà già nel consiglio dei ministri di oggi. Occorre intervenire non soltanto con le risorse che il Pnrr mette a disposizione. Quello successo a Ischia purtroppo è una cosa che si verifica periodicamente in tante parti del nostro territorio, che è stato violentato dall’incuria dell’uomo e talvolta anche delle amministrazioni e questa violenza si coniuga ai cambiamenti climatici che hanno aggravato la situazione”.