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Chi è Paola Ansuini, la donna che ha preso il posto di Casalino a Palazzo Chigi

Curerà la comunicazione del presidente del Consiglio: niente social, e si parlerà solo quando ci sarà qualcosa da comunicare.

Consultazioni alla Camera dei Deputati

Si chiama Paola Ansuini, ed è (sarà) la portavoce di Mario Draghi a Palazzo Chigi. Per intenderci, il ruolo che aveva Rocco Casalino nei governi Conte I e II. Ma sarà tutt’altro rispetto all’ex numero 1 della comunicazione dei 5 Stelle. Perché? Niente social, nessuna chat di whatsapp. Zero indiscrezioni, suggestioni, voci di corridoio o spifferato. Né facebook, né twitter (figurarsi Instagram!). Solo comunicazioni ufficiali, e -soprattutto- solo comunicazioni quando ce ne è bisogno. Bye Bye ai pollici in sù o al doppio click, col cuoricino. Arrivederci anche alle stories e alle foto con dichiarazioni. Un basso profilo, che però rende l’immagine del premier ancora più autorevole. Un presidente del Consiglio che non ha bisogno di farsi conoscere, e che lavorando dietro alle quinte (probabilmente) opererà meglio. Quindi i giornalisti possono smettere di “refreshare” i social o mettere gli alert. Arriverà tutto con comunicati stampa, alla vecchia maniera per intenderci.

Ma chi è Paola Ansuini

I due si conoscono da un po’, un bel po’. Ma si danno ancora del lei. Lei -laurea in scienze politiche quattro figli e un cane- arriva dritta dritta da Bankitalia, dove -guarda caso- ha conosciuto l’attuale presidente del Consiglio Mario Draghi, con cui ha lavorato per rilanciare l’immagine dell’Istituto, che dopo le dimissioni di Antonio Fazio e lo scandalo Antoveneta, ha avuto bisogno di essere rilanciata. Una vita in Banca d’Italia, dove è entrata nel 1988, ma con diversi incarichi: fino al 2000 è vice capo della delegazione a Bruxelles, poi torna a Roma per coordinare la campagna di informazione per l’introduzione dell’euro.

Ora lavorerà insieme a Mario Draghi, ed è la seconda donna a occupare questo ruolo. Prima di lei, dal 2011 al 2013 durante il governo Monti, c’è stata Elisabetta Olivi. Ma insomma, tutto cambierà a Palazzo Chigi, e sarà tutto meno pop, meno social, meno televisivo. Qualcuno direbbe: meno Grande Fratello.