Politica

Il video golpista di Chalençon a Piazzapulita e il brutto guaio per Di Maio

In un dialogo rubato e trasmesso a Piazzapulita il leader dei Gilet Gialli sostiene di avere dei paramilitari che potrebbero intervenire per difenderlo o contro Macron

chalençon di maio di battista

In un video rubato attribuito a Christophe Chalençon e mostrato ieri a Piazzapulita si sente il leader dei Gilet Gialli incontrato da Di Maio e Di Battista mentre dice: “Abbiamo dei paramilitari pronti a intervenire perché anche loro vogliono far cadere il governo”.

Di Maio e quel golpista di Chalençon a Piazzapulita

Nel video Chalençon dice: “Io so che rischio molto. Posso prendermi una pallottola in testa in qualsiasi momento. Ma me ne fotto. Andrò in fondo a quello in cui credo. Perché se mi ficcano una pallottola nella testa il popolo… Macron finirebbe sotto la ghigliottina. Oggi siamo arrivati a un tale livello di scontro che se mi colpiscono cade anche Macron. Perché il popolo irrompe nell’Eliseo e distrugge tutto. Lui, sua moglie e tutta la cricca. Siamo in tanti così, se ne colpisci uno abbiamo delle persone, dei paramilitari pronti a intervenire perché anche loro vogliono far cadere il governo. Oggi è tutto calmo ma siamo sull’orlo della guerra civile. Quindi si trovino delle soluzioni politiche molto rapidamente. Perché dietro ci sono delle persone pronte a intervenire da ovunque”. Un’altra voce gli chiede se è vero che abbia dei militari al suo fianco e lui risponde: “Sì. Dei paramilitari. Delle persone che si sono ritirate dall’esercito e che sono contro il potere”. E tu sai che sono pronti a intervenire?, chiede l’altra voce. “Certo che lo so. Sì, è inquietante ma voi non vi rendete conto. Per questo ti dico che Macron ha paura, molta paura”.

Il fuori-onda è stato realizzato a margine dell’intervista di Alessandra Buccini, trasmessa da Piazzapulita su La 7. Nel colloquio Chalençon invece dice anche che “la Francia è un bel paese, come l’Italia, ma serve rimetterle sulla retta via” e spiega che con il M5S “è previsto un altro incontro. Dovremmo venire noi a Roma”. E alla domanda: “Quindi, alleati? È certo?”, risponde: “Sì. Assolutamente”. Il leader dei Gilet gialli indica anche Di Battista nella foto scattata nell’incontro francese e commenta: “E’ bravo lui! E’ un pò come me! ci siamo guardati. E anche se io non parlo italiano, ci siamo capiti al volo”.

Sull’incontro Chalençon spiega che sono stati i grillini a contattarlo. “Esatto, E’ questo il bello. – dice – Anzi, è straordinario. Il vicepremier del governo italiano che viene in Francia, a Montargis, e nessuno sapeva niente. Ha preso l’aereo ma non si è fermato a Parigi, il cuore del potere. Perché è venuto qui da noi. Abbiamo passato due ore insieme, ed eravamo d’accordo su tutto! Dopo la riunione abbiamo fatto le foto. Ma quando le abbiamo pubblicate: allarme rosso!”. A parte che Chalençon è credibile come il generale Pappalardo (non a caso anche lui un militare in pensione) questo forse spiega perché la Francia ha ritirato l’ambasciatore dopo l’incontro tra grillini e gilet gialli.

EDIT ore 10,13: L’ambasciatore di Francia, Christian Masset, “riparte oggi per Roma”, ha annunciato, ai microfoni di RTL, la ministra per gli Affari europei, Nathalie Loiseau. L’ambasciatore Chistrian Masset era stato richiamato giovedi’ scorso dopo che il ministero francese aveva giudicato “inaccettabili i continui attacchi da parte del governo italiano”, in particolare dopo la visita del vice premier, Luigi Di Maio, a Parigi per incontrare Christophe Chalencon, uno degli esponenti del movimento dei ‘gilet gialli’. E intanto il deputato M5S Emilio Carelli ha fatto autocritica ad Agorà: “Probabilmente bisognava incontrarlo per capire chi era. A questo punto, ci voleva forse un po’ più di prudenza”.

EDIT ore 12,40: “In questo evento non ci sono esponenti dei gilet gialli. C’è stata un’interlocuzione con una realtà complessa, ma noi non abbiamo intenzione di dialogare con quell’anima che parla di lotta armata o la guerra civile. Chi presenterà quella lista dovrà essere una persona che crede nella democrazia per cambiare le cose”. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio presentendo il manifesto M5S per le Europee.

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