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I crimini e le condanne di Cesare Battisti

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L’arrivo dell’ex leader dei Nap (Nuclei Armati Proletari) Cesare Battisti è previsto presumibilmente per domani nel primo pomeriggio. Il volo del governo italiano dovrebbe partire dalla Bolivia nella tarda serata e raggiungere Roma domani nel primo pomeriggio, dopo uno scalo tecnico. La partenza dalla Bolivia è prevista intorno alle 17 ora locale, a quanto si apprende. Mentre l’arrivo del volo che riporterà in Italia dalla Bolivia Cesare Battisti è previsto intorno alle 13.30 di domani. Lo scalo – sempre a quanto si apprende – dovrebbe essere quello di Ciampino.

Per cosa è stato condannato Cesare Battisti

Battisti deve scontare in Italia quattro condanne all’ergastolo per altrettanti omicidi compiuti tra il 1978 e il 1979. L’ex terrorista è accusato di essere stato il killer di Antonio Santoro, maresciallo degli Agenti di custodia di Udine ucciso il 6 giugno 1978 e di Andrea Campagna, agente della Digos di Milano, ucciso il 19 aprile 1979. Inoltre è stato il mandante dell’omicidio del gioielliere milanese Pierlugi Torregiani compiuto il 16 febbraio 1979, lo stesso giorno in cui Battisti partecipò all’esecuzione di Lino Sabbadin nella sua macelleria a Mestre.

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Santoro era accusato dai Pac di maltrattamenti ai danni di detenuti, in seguito ad inchieste giornalistiche specie del quotidiano Lotta Continua, che lo accusarono di abuso d’ufficio e abuso di potere. Esecutore materiale dell’omicidio fu Cesare Battisti, poi condannato all’ergastolo. Ad accusarlo fu Pietro Mutti, collaboratore di giustizia ed ex-appartenente ai Pac. Testimoniò che Battisti e Enrica Migliorati (anch’essa appartenente ai Pac) attesero la vittima davanti all’uscio di casa fingendosi fidanzati. Poi al sopraggiungere di Santoro Battisti gli sparò alle spalle tre colpi di cui due mortali alla nuca.

Cesare Battisti e i Proletari Armati per il Comunismo

Nel volantino di rivendicazione, intitolato Contro i lager di Stato, i Pac scrissero che l’istituzione carceraria andava distrutta perché “ha una funzione di annientamento del proletariato prigioniero” e di “strumento di repressione e tortura”. Campagna, agente della Digos milanese, venne ucciso con cinque colpi di pistola, nella zona della Barona. Una telefonata al Secolo XIX e aVita rivendicò l’omicidio a nome dei Proletari armati per il comunismo. Di questo delitto Battisti venne accusato di essere stato l’esecutore materiale.

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Gli identikit diffusi dalla polizia brasiliana

Il 16 febbraio 1979 nel giro di poche ore furono uccisi il gioielliere Torregiani a Milano (suo figlio Alberto venne colpito nella sparatoria dal padre per errore e perse l’uso della gambe) e il macellaio Sabbadin a Mestre. Entrambi ritenuti dai Pac responsabili della morte di due rapinatori. Per il delitto di Torregiani Cesare Battisti fu condannato in quanto mandante e ideatore. Nel caso Sabbadin venne accusato di aver fornito “copertura armata”.

La richiesta di rifugio in Bolivia

Cesare Battisti chiese rifugio il 21 dicembre scorso alla Commissione nazionale per i rifugiati della Bolivia (Conare); lo scrive l’agenzia di stampa AGI precisando che non è escluso il ricorso del Difensore civico boliviano nei confronti della decisione delle autorità di La Paz di espellerlo e consegnarlo all’Italia.”Fino ad oggi non è stato fatto un colloquio e non è stato apposto un rifiuto: entrambi i punti sono parti fondamentali del giusto processo nei procedimenti dei rifugiati, come previsto dalla Convenzione sullo status dei rifugiati, legge 251 del 20 giugno del 2012 e del decreto n. 1440 del 19 dicembre 2012″, si legge in una nota del Difensore civico boliviano che “esamina la possibilità di presentare ricorso costituzionale affinché Battisti possa ottenere una risposta dallo Stato boliviano alla sua richiesta di asilo”.

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