Economia

Catasto, come cambiano le rendite a Torino, Milano, Napoli e Roma

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Il Corriere della Sera parla oggi della riforma del catasto e della patrimoniale nascoste sulla casa che porterebbe il ricalcolo del valore degli immobili. « La riforma del Catasto deve
essere improntata all’equità e non diventare l’ennesima occasione per battere cassa. Secondo alcune stime i rincari, senza correttivi, arriverebbero anche al 200%. È vero che viene prevista una clausola di salvaguardia, ma solo a livello comunale. Spesso quando si decide di tassare le ricchezze, invece di colpire evasori e grandi patrimoni immobiliari si è finito per pesare soprattutto su chi possiede una sola abitazione, quella in cui vive, e sulla quale magari paga anche il mutuo. Sugli immobili gravano già oggi due/tre patrimoniali mascherate. Non aggiungiamoci anche quella del nuovo Catasto. Ricordiamo che le case a chi ci abita non danno reddito. Mentre il Fisco il reddito dalle case lo pretende. Eccome. Ogni anno. E in denaro contante». Le commissioni saranno chiamate a validare i criteri su cui basare le nuove valutazioni di calcolo delle rendite non più svolte in base ai vani ma ai metri quadri. La rendita verrà calcolata in base ai canoni medi di locazione. Il quotidiano elenca come cambieranno le rendite catastali tra Torino, Milano, Napoli e Roma.

Catasto, come cambiano le rendite a Torino, Milano, Napoli e Roma

 

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Libero pubblica una tabella su dati del Sole 24 Ore per la riforma del catasto e i rincari delle rendite città per città