Opinioni

Casapound tifa Virginia Raggi

Simone Di Stefano, leader di CasaPound e candidato sindaco di CasaPound a Roma, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano, nel corso del format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
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Di Stefano ha detto la sua sul ballottaggio del diciannove giugno: “Per chi tifo al ballottaggio di Roma? Non ci importa molto, chi vince o non vince. Certo se vincerà la Raggi avremo modo di testare sul campo questa fantomatica amministrazione a Cinque Stelle. Faremo una opposizione durissima all’amministrazione Cinque Stelle, che su tutti i temi fondamentali non ha dato risposte. Comunque sarei più sconfortato da una vittoria di Giachetti. Tornare al passato non è mai meglio, è sempre peggio. Dopo quello che ho visto fare dal Pd a Roma pensare che la gente sia portato a votare ancora una volta un esponente del pd, con Livia Turco fare l’assessore al sociale, mi fa rabbrividire”.
EDIT: Casapound precisa a proposito della Raggi:

”CasaPound Italia esprime la più assoluta equidistanza rispetto ai due candidati a sindaco che il 19 giugno si sfideranno nel ballottaggio per il Comune di Roma. Per noi Giachetti e Raggi sono la stessa cosa in termini di incompetenza e nullità politica”. Lo comunica Cpi in una nota. ”La strumentalizzazione che ha investito alcune dichiarazioni di Simone Di Stefano e che vorrebbe avvalorare una presunta vicinanza di CasaPound a Virginia Raggi è stata operata in totale malafede”, continua nella nota. ”Dire sarcasticamente che con un sindaco grillino ‘potremo finalmente testare sul campo questa fantomatica amministrazione a Cinque Stelle’, ribadendo che tale governo cittadino avrebbe la più ferma opposizione di Cpi -continua- non può diventare una sorta di endorsement, neppure velato, solo perché il Pd punta ai delusi di sinistra confluiti nel M5S agitando lo spettro ‘fascio-grillino’. Non c’è nessuna simpatia di Cpi verso la Raggi, che oltre a essersi fatta notare per proposte strampalate e assenza di programmi ha anche ribadito in ogni occasione il suo antifascismo da anni ’70”. ”Allo stesso modo non c’è e non potrà mai esserci alcuna vicinanza con il Pd, artefice dello sfascio di questa città -dice ancora Cpi nella nota- I due candidati esprimono la stessa visione su tutto quello che riguarda l’immigrazione, il degrado, i campi rom, la sicurezza. Nessuno dei due ha risposte sulla questione dell’emergenza abitativa o sugli altri problemi cui quotidianamente deve far fronte il cittadino romano. Nessuno dei due, quindi, rappresenta la soluzione per Roma, ma entrambi sono parte del problema -conclude- Per questa ragione CasaPound esprime la più ferma e radicale presa di distanza tanto da Giachetti che da Raggi”.