Opinioni

Casapound «scopre» un centro profughi all'Infernetto

A Luca Marsala, responsabile di Casapound Italia per il litorale, non la si fa. E così a via Porrini scopre (e mette su Facebook) un centro profughi all’Infernetto, di cui posta foto su Facebook come soltanto un vero vigilante sa fare:
centro profughi infernetto via porrini

Questo pomeriggio, dopo la segnalazione di alcuni residenti, mi sono recato in via Porrino all’Infernetto, dove da due settimane è stato realizzato un centro profughi che ospita circa 80 immigrati all’insaputa dei cittadini.
Ho tentato di parlare con alcuni rappresentanti della cooperativa che gestisce il centro che sembra essere la Tre Fontane che fa parte del consorzio ‘La Casa della Solidarietà’ già implicato nello scandalo di Mafia Capitale. Non sono riuscito ad ottenere molte informazioni ma la situazione è apparsa subito molto chiara: decine di immigrati, che a giudicare dagli appartamenti dello stabile sembrerebbero circa 80 affacciati alle finestre e nel cortile, musica ad alto volume e stanze allestite per la permanenza dei profughi con tanto di parabole per la tv satellitare.
E’ vergognoso che ancora una volta sia l’Infernetto, un quartiere abbandonato e senza servizi, a dover pagare le scelte scellerate delle politiche sull’immigrazione portate avanti da sindaco e prefetto ed è inaccettabile l’allestimento di un centro profughi senza nessun confronto con i residenti.
Siamo pronti a mobilitarci come già abbiamo fatto per il centro alzheimer di via Salorno e annunciamo che già per domani indiremo un’assemblea cittadina a cui sono invitati residenti, associazioni e forze politiche per organizzare una forte protesta affinché gli immigrati siano spostati dall’Infernetto il prima possibile. L’appuntamento è alle 19 in via Wolf Ferrari davanti al Bar Gli Angoli.

Solo che c’è un problema: che lì ci fosse un centro si sapeva già, fanno notare all’esponente di Casapound nei commenti:
infernetto 1
Non solo: sempre secondo chi scrive nei commenti, e che dice di vivere nelle abitazioni adiacenti, si sapeva che sarebbero arrivati già da tre mesi, non disturbano assolutamente e chi abita lì non ha mai sentito la musica ad alto volume.
infernetto 2
 
Insomma, la scoperta è una bufala. Chi l’avrebbe mai detto, vero?

Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano