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Il processo a Casapound dimenticato

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Marco Lillo sul Fatto Quotidiano racconta oggi di un processo nei confronti di alcuni militanti di Casapound che è stato “dimenticato” dal tribunale di Roma. Dopo i fatti di piazza Navona infatti la trasmissione Chi l’ha visto? raccontò per la prima volta immagini che ribaltavano o almeno completavano la ricostruzione di CasaPound sugli scontri avvenuti il 29 ottobre 2008 durante la manifestazione contro le politiche scolastiche del Governo Berlusconi.  Questo provocò la reazione dei Fascisti del Terzo Millennio:

Nella notte tra il 3 e il 4 novembre del 2008 un gruppo compatto di circa 25 persone entra poco prima dell’una di notte nel palazzo Rai di via Teulada che nel 1970 era uno dei primi obiettivi del golpe Borghese. Ovviamente l’intento nel 2008 è diverso ma le immagini di quella notte fanno impressione. Nel video girato dagli stessi invasori e poi postato con le immagini in parte oscurate si vedono tre ragazzi con il casco in testa, uno con il passamontagna, quasi tutti con il cappuccio a coprire il volto. Il vigilante li lascia passare e un testimone racconterà di aver sentito dire agli invasori che ce l’avevano con Chi l’ha visto?. […]

Tra i militanti di destra impegnati in quello scontro della mattina mostrato da Chi l’ha visto? si vede anche Francesco Polacchi, senza cinta in mano, che si spinge con altri nel parapiglia. Federica Sciarelli (che nei giorni successivi fu minacciata al telefono da ignoti) faceva solo servizio pubblico. Non chiedeva di identificare gli aggressori e non lanciava una caccia al militante di destra. Comunque Casa Pound non gradisce.

E fa irruzione negli studi Rai a mezzanotte e 50:

La Rai denuncia e il pm Pietro Saviotti chiede il rinvio a giudizio nel 2010. L’ud ien za preliminare è fissata a marzo 2011. La Rai si costituisce parte civile. Il Gup però ritiene che il reato contestato (violenza e minaccia a pubblico ufficiale aggravata) deve andare subito a giudizio davanti al giudice monocratico senza il filtro del Gup. Subito si fa per dire. Il fascicolo 53213 del 2008 da sette anni è fermo. Nel frattempo il pmSaviotti èmorto. “La dottoressa Santina Lionetti, che ha preso in carico il fascicolo ha chiesto di fissare l’udienza già nel 2011 ma il Tribunale non lo ha ritenuto urgente poiché il reato si prescrive nel 2028”, spiega l’avvocato della Rai Marcello Melandri. Nel 2017 c’è stato un sollecito. Non accolto.

Dopo i fatti di questi giorni, l’udienza è stata fissata.

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