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Astrit Lamaj: Carmela Sciacchitano e la storia dell’amante murato in una villa

Il pregiudicato albanese è stato ammazzato in provincia di Monza e poi gettato in un pozzo sotto un residence di lusso, nel Milanese. Sarebbe lei che, prima di agire,avrebbe chiesto l ’autorizzazione dei reggenti mafiosi di Riesi, il suo paese d’origine

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Carmela Sciacchitano, 64 anni, è accusata di essere la mandante dell’omicidio di Astrit Lamaj, classe 1971, trovato murato in una villa del Milanese. Classe 1955, i carabinieri l’hanno fermata a Genova mentre stava per imbarcarsi per il Brasile.

Astrit Lamaj: Carmela Sciacchitano e la storia dell’amante murato in una villa

È stata lei, secondo gli investigatori, a reclutare i sicari — ci sono otto persone indagate, cinque delle quali già raggiunte da misure cautelari —che sei anni fa hanno ucciso e fatto sparire il corpo di Astrit Lamaj: il pregiudicato albanese è stato ammazzato in provincia di Monza e poi gettato in un pozzo sotto un residence di lusso, nel Milanese. Sarebbe lei che, prima di agire,avrebbe chiesto l ’autorizzazione dei reggenti mafiosi di Riesi, il suo paese d’origine in provincia di Caltanissetta.

I resti di Lamaj, ridotti a uno scheletro, vengono trovati lo scorso 15 gennaio in un pozzo nascosto sotto una delle pareti della dependance di«Villa degli Occhi», un residence di lusso di Senago, alle porte di Milano. Le dichiarazioni di Carmelo Arlotta, pregiudicato siciliano trapiantato in Lombardia, aprono l’indagine e accusano anche Giuseppe Cammarata, detenuto al 41 bis.

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Lamaj era sparito dal gennaio 2013 ed era legato sentimentalmente a Carmela Sciacchitano. Lei, sposatasi per la prima volta ancora minorenne in Sicilia, si trasferisce al nord dove conosce un gioielliere con cui intreccia una relazione e diventa regina delle televendite su Rete A. Poi si mette con un siciliano che gestisce bar e ristoranti a Genova: dopo la fine della loro relazione l’uomo finisce all’ospedale con le braccia spezzate. Una sorte peggiore toccherà a Lamaj.

Sciacchetano e i mafiosi di Riesi

Sciacchitano avrebbe agito con l’ok del mafiosi di Riesi: hanno attirato a Muggiò l’albanese, poi l’hanno preso a bastonate e strozzato. All’esecuzione avrebbero preso parte i fratelli Carmelo e Angelo Arlotta, Francesco Serio e Cosimo Mazzola. Ma a stringergli il filo di nylon al collo sarebbe stato Cammarata. Dopo le notizie trapelate nelle ultime settimane Carmela, intercettata, si agita e pensa di scappare a Maceió, nel Nordest brasiliano. Ma arrivano prima i carabinieri.

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