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Quando la capo-staff del ministro Pichetto Fratin inneggiava agli "eroi fascisti" su Facebook

Asia Buconi|

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Nonostante Meloni stia tentando in ogni modo di allontanare le nerissime ombre che incombono sul suo partito, di tanto in tanto emergono dettagli inquietanti sulle posizioni filo-fasciste di alcuni personaggi di rilievo del nuovo Governo. L’ultima evidenza in questo senso ha coinvolto Roberta Spada, attualmente a capo della segreteria particolare del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin.

Quando la capa dello staff di Pichetto Fratin inneggiava agli “eroi fascisti”

Nello specifico, si tratta di alcuni screenshot circolati nei giorni scorsi nelle chat dei palazzi politici, all’interno dei quali compare una vecchia copertina Facebook di Spada che inneggia apertamente agli “eroi fascisti”. La notizia è stata diffusa dal quotidiano La Repubblica e la foto incriminata risale appena a un anno fa, precisamente al 9 luglio 2021. “Sei bella come le aquile di marmo sulle colonne antiche”: questa la frase rilanciata da Spada, che non lascia spazio a dubbi.

Si tratta infatti di un passo della canzone Roma LXXVIII E.F. del gruppo 270bis, che sta per “Era Fascista”. La band è stata fondata da Marcello De Angelis ed è famosa per contenuti inneggianti al Ventennio. La frase estrapolata da Spada è inserita in un verso più ampio della canzone, che recita: “Che belle le aquile di marmo sulle colonne antiche e gli eroi fascisti gettarsi sulle baionette nemiche”. Parole che devono aver colpito nel profondo la capa della segreteria di Fratin, visto e considerato che non solo l’ha ripubblicata, ma messa addirittura come copertina del suo profilo personale.

Il primo commento sulla vicenda è stato quello di Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza verdi e Sinistra: “Immaginavamo che lo staff del ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica si occupasse appunto di ambiente e energia. Constatiamo invece che sono impegnati ad inneggiare al fascismo, che ricordiamo per legge italiana è reato”.

Nel frattempo, La Repubblica ha confermato che di recente Spada ha sostituito quella citazione con un’altra più “moderata”, per così dire. Ma la domanda rimane: si tratta di una pulizia di immagine o di un reale ripensamento?