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La storia di cani e gatti uccisi per il coronavirus in Cina

Il Daily Mail e altri giornali sostengono che alcune comunità in Cina abbiano ordinato (o consigliato) ai residenti di sbarazzarsi dei propri animali domestici come cani e gatti nel timore che possano trasmettere il coronavirus 2019-nCov. Secondo news.com.au il “consiglio” avrebbe provocato la decisione di gettare gli animali dal balcone da parte di alcuni residenti nelle città dove l’epidemia si sta diffondendo.

La storia di cani e gatti uccisi in Cina per il coronavirus di Wuhan 2019-nCov

Il tutto sembra prendere le mosse dalla vicenda, raccontata da Newsweek, di Li Lanjuan, epidemiologa e membro del team cinese riunito per affrontare il nuovo coronavirus, che avrebbe dichiarato che 2019-nCov si può trasmettere da mammifero a mammifero, senza però affermare che ci fossero casi di animali domestici effettivamente infettati. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha invece affermato che non vi sono prove che gli animali domestici, come cani o gatti, possano essere infettati dal virus. Non è chiaro se il 2019- nCoV “abbia alcun impatto sulla salute degli animali e nessun evento particolare è stato segnalato in nessuna specie”, ha affermato l’agenzia. Una delle fonti citate è China Daily, che riprende le dichiarazioni di Li Lanjuan rese alla China Central Television, che sono però molto differenti dall’invito a sbarazzarsene: “Se gli animali domestici escono e hanno contatti con una persona infetta, hanno la possibilità di essere infettati. Quindi gli animali domestici devono essere isolati”.

cani gatti uccisi cina coronavirus 2

Tutte le foto pubblicate da news.com.au per provare la storia degli animali domestici gettati dai balconi a causa del coronavirus provengono da un post su Weibo, un social network cinese. Secondo il Daily Mail i comitati di residenti e i funzionari dei villaggi e delle province e comuni avrebbero emesso un ordine dopo aver ricevuto istruzioni dai loro superiori per affrontare l’epidemia. Il quotidiano sostiene che un villaggio nell’Hebei abbia «esortato tutte le famiglie a “trattare” i loro animali domestici entro cinque giorni, altrimenti i funzionari li “gestiranno” del tutto». Sempre secondo il quotidiano in un quartiere di Wuhan è stato vietato ai padroni di animali domestici di lasciarli uscire di casa. Qui la cosa curiosa è che soltanto un quartiere lo abbia fatto: se si tratta di un vero problema, dovrebbe esserci un ordine generale.

Ma davvero cani e gatti possono passare il coronavirus di Wuhan?

Il Daily Mail parla anche di un volantino diffuso dalle autorità locali di Wuhan in cui si minaccia di uccidere e addirittura seppellire sul posto gli animali trovati in giro, mentre le autorità di Shanghai hanno vietato di dar da mangiare agli animali randagi. Sempre secondo il quotidiano ordini simili sono apparsi in province e comuni in tutto il paese, tra cui Pechino, Tianjin, Shandong, Heilongjiang, Hebei, Wuhan, Shanxi e Shanghai, secondo l’organizzazione umanitaria Humane Society International. Sul sito e sulla pagina fb dell’organizzazione però si trovano solo annunci sul fatto che la Cina ha vietato il commercio di animali selvatici a causa del Coronavirus, che risalgono al 27 settembre scorso. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato una serie di tweet per spiegare che non c’è alcuna evidenza che gli animali domestici possano essere veicolo dell’epidemia di coronavirus, consigliando comunque, come misura di precauzione, di lavarsi le mani dopo aver accarezzato animali domestici. L’avviso è naturalmente presente anche sul sito del WHO.

cani e gatti uccisi coronavirus

Sempre su Weibo si sostiene che un post piuttosto popolare che ha travisato le raccomandazioni degli esperti sugli animali domestici abbia causato il panico e sostiene che le foto pubblicate per provare la presunta uccisione di gatti siano state scattate vicino alla Shanghai Automobile City nel distretto di Jiading; il post è stato eliminato successivamente.

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Secondo news.com.au le foto invece provenivano da tutt’altre zone della Cina. L’unica cosa provata finora è che si è verificato un momento di isteria collettiva – soprattutto online – per la misinterpretazione delle affermazioni dell’epidemiologa Li Lanjuan ma per adesso è impossibile affermare che cani e gatti in Cina siano stati realmente uccisi per il motivo indicato come didascalia in foto che potrebbero invece rappresentare animali deceduti per altri motivi.

L’articolo verrà aggiornato. 

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