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Dall’energia alle donne: il lungo discorso di Meloni per chiedere la fiducia della Camera

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Questa mattina alle 11 la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tenuto il discorso con cui ha chiesto la fiducia alla Camera dei deputati. Nel discorso, durato più di un’ora, Meloni ha affrontato molti argomenti come tasse, pensioni, Europa, guerra in Ucraina, caro energia e energie rinnovabili e lotta all’immigrazione irregolare. La Presidente ha sottolineato la rapidità con cui si è formato il nuovo governo, dicendo che dalle elezioni alla formazione dello stesso è trascorso «uno dei lassi di tempo più brevi della storia repubblicana»

Meloni ha anche sottolineato l’importanza della sua nomina in quanto «prima donna a capo del governo di questa Nazione». Meloni ha citato i nomi delle donne «che hanno osato» e che hanno lottato per ottenere dei diritti fondamentali, tra le quali Tina Anselmi, Nilde Iotti, Rita Levi Montalcini, Oriana Fallaci, Samantha Cristoforetti.

Di quali argomenti principali ha parlato Meloni nel suo discorso?

Meloni ha detto che la coalizione di destra si impegnerà per realizzare una riforma costituzionale che trasformi l’Italia in una repubblica presidenziale «che garantisca stabilità e restituisca centralità alla sovranità popolare» e ha sostenuto di voler partire come modello il semi-presidenzialismo alla francese. Inoltre, Meloni ha di nuovo preso le distanze dal fascismo, dicendo di non aver «mai provato simpatie o vicinanza nei confronti dei regimi antidemocratici, per nessun regime, fascismo compreso».

Oggi la Camera voterà la fiducia al governo Meloni

Alle 13 inizierà la discussione generale con gli interventi dei deputati che durerà due ore. Dalle 17 alle 17.30 Meloni potrà replicare, poi ci saranno le dichiarazioni di voto dei gruppi parlamentari e alle 19 inizierà la votazione per la fiducia al governo guidato da Meloni. Domani invece voterà il Senato: per ottenere la fiducia il governo ha bisogno della maggioranza di entrambe le camere. Sia la votazione di oggi alla Camera che quella di domani al Senato non dovrebbero riservare particolari sorprese vista l’ampia maggioranza della coalizione di destra. Alla Camera, i seggi della destra sono 237 su 400, mentre al Senato sono 115 su 200.