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Quando aprono le scuole nelle regioni

La data fissata dal ministero è il 14 settembre ma  Sardegna, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo hanno già deciso che è preferibile posticipare l’apertura dell’anno scolastico al 24 settembre. Altre regioni, come la Campania di Vincenzo De Luca, sembrano intenzionate a riaprire i cancelli degli edifici scolastici il 24

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Il Corriere della Sera riepiloga oggi in un’infografica quando riaprono le scuole nelle regioni: la data fissata dal ministero è il 14 settembre ma in un terzo dell’Italia quel giorno le aule rimarranno chiuse. Sardegna, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo hanno già deciso che è preferibile posticipare l’apertura dell’anno scolastico al 24 settembre. Altre regioni, come la Campania di Vincenzo De Luca, sembrano intenzionate a riaprire i cancelli degli edifici scolastici il 24.

«Noi avevamo suggerito di anticipare le elezioni al 6 settembre senza avere la necessità di chiudere poi le scuole. A questo punto non riaprire gli istituti sarebbe un fallimento totalmente imputabile al governo» sbotta il presidente della Liguria Giovanni Toti che non ha alcuna intenzione di far slittare l’inizio dell’anno scolastico. Ed è dello stesso avviso il presidente lombardo Attilio Fontana. Al Pirellone non hanno mai preso in esame l’ipotesi di posticipare. Si riparte il 14, anche se si attende il vertice di lunedì sui trasporti.

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Quando iniziano le scuole nelle regioni (Corriere della Sera, 30 agosto 2020)

I corsi di recupero per gli studenti invece inizieranno regolarmente tra pochi giorni, all’inizio di settembre, e saranno svolti in presenza e in alcuni casi a distanza. Il ministero dell’Istruzione risponde con un comunicato per smentire presunti ritardi, ultima polemica intorno a un ritorno in classe che comporta timori di tipo sanitario, ma anche didattico. In realtà ci sono istituti che avevano già deciso di anticipare i corsi a fine giugno-inizio luglio. Rassicurazioni dal dicastero di Lucia Azzolina pure sulla ‘chiamata veloce’ dei prof, che “consente a chi è in graduatoria, ma non ha ottenuto il ruolo con la normale tornata di assunzioni – ricorda il ministero -, di poter presentare domanda in un’altra regione dove ci sono posti disponibili per ottenere prima la cattedra a tempo indeterminato”. Il 14 si avvicina con la riapertura degli istituti in gran parte d’Italia, tranne le regioni che decideranno di posticipare, ma in realtà fin dai primi del mese prossimo il personale scolastico sarà in servizio e le incognite sono tante. Restano i nodi degli spazi e dei trasporti, in particolare degli scuolabus.

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