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La Calabria chiude discoteche e sale da ballo

La presidente della Regione Calabria Jole Santelli ha firmato un’ordinanza con la quale dispone la chiusura di tutte le attività che hanno attinenza con il ballo, quindi sale da ballo, discoteche e locali assimilati come i lidi balneari, all’aperto o al chiuso

jole santelli

La presidente della Regione Calabria Jole Santelli ha firmato un’ordinanza con la quale dispone la chiusura di tutte le attività che hanno attinenza con il ballo, quindi sale da ballo, discoteche e locali assimilati come i lidi balneari, all’aperto o al chiuso. La decisione è stata presa ai fini del contenimento della diffusione del virus Covid 19 , riferisce un comunicato, “in accordo con il Governo nazionale e dopo aver interloquito con i ministri della salute e degli affari regionali, Francesco Boccia e Roberto Speranza”. Il divieto decorre dalla data di pubblicazione della presente Ordinanza e fino a tutto il 7 settembre 2020, ovvero a data antecedente qualora la curva dei contagi dovesse ritornare ad un livello compatibile con un rischio basso di trasmissibilità del contagio”.

La Calabria chiude discoteche e sale da ballo

Anche il vicesindaco di Catania, Roberto Bonaccorsi, ha emanato un’ordinanza che impedisce, da oggi e fino al 16 agosto, lo svolgimento sulle spiagge di manifestazioni, sia pubbliche che private, in contrasto con le misure anti-contagio previste a livello nazionale e regionale anche se organizzata dagli esercenti nelle attività di ristorazione, bar, pizzerie lidi e altri esercizi commerciali. Vietato sugli arenili l’accampamento e il bivacco, l’uso di gazebo, tende e similari e per le discoteche all’aperto nel pieno rispetto delle disposizioni previste nell’ordinanza del Presidente della Regione Siciliana, tra cui mantenimento della distanza di un metro tra le persone. Nel provvedimento sindacale viene richiamato anche l’obbligo di chiusura alle 2 di tutti i pubblici esercizi e la cessazione alle 24 della diffusione musicale, per i locali in cui tale attività risulti comunque accessoria, marginale e occasionale. L’Amministrazione Comunale raccomanda, infine, ai cittadini il massimo rispetto di tutte le misure anti-contagio previste a livello nazionale e regionale e, in particolare, il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale.

iole santelli preoccupatissima

“Le discoteche devono rimanere chiuse perché, checché se ne dica, con migliaia di ragazzi ammassati non c’è nulla da fare”, ha detto stamattina il coordinatore del Cts Agostino Miozzo ribadendo che il parere del Cts non cambia e lo stesso governo lo ha scritto nell’ultimo Dpcm. “Le aggregazioni di massa sono devastanti – aggiunge – impossibili da gestire”. Ci sono però degli interessi economici e migliaia di lavoratori da tutelare. “Ci rendiamo perfettamente conto – dice – e per questo servono delle compensazioni. Il lavoratore del settore va tutelato come e forse anche più degli altri, perché parliamo di un settore troppo a rischio”.

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