Economia

Chi caccia soldi per salvare il Montepaschi?

monte dei paschi di siena

Sembrano le selezioni preliminari del Grande Fratello: chi caccerà i soldi necessari per salvare il Monte dei Paschi di Siena dai guai? Dopo il tonfo in Borsa di ieri la domanda si fa sempre più pressante, in attesa delle due settimane di tempo che il Consiglio di Amministrazione ha prima di dover indicare alla Bce una soluzione per i due miliardi di sottocapitalizzazione da coprire. Fabrizio Massaro sul Corriere ci spiega a che punto sono a Rocca Salimbeni:

Una via potrebbe essere lo slittamento del rimborso degli aiuti di Stato (Monti bond). Mps ne ha in pancia ancora 1,1 miliardi: l’impegno preso con Bruxelles a novembre 2013 era di un rimborso di 750 milioni di bond entro il 2016, il resto nel 2017. Ora l’impegno potrebbe essere rimesso in discussione. Ieri pomeriggio Profumo si sarebbe recato al ministero dell’Economia per verificare la possibilità di ottenere il rinvio del rimborso come una delle misure di intervento che l’istituto sta studiando con gli advisor Ubs e Citi. Ma il quadro è complesso. Viola ha «escluso in modo categorico» il ricorso a nuovi aiuti di Stato.

Anche se la banca trovasse il modo di rimborsare dopo i Tremonti Bond, resterebbero comunque 1,35 miliardi da trovare. Con varie soluzioni allo studio:

Le prime sono quelle, già considerate dagli analisti, di un bond convertibile da circa 1 miliardo (i cosiddetti «additional tier 1»), la vendita di gran parte dei titoli di Stato in pancia e un aumento di capitale vero e proprio. Secondo gli analisti di Equita sim la ricapitalizzazione potrebbe essere di 1,5 miliardi. Poi ci sono le cessioni: visto che molte delle cose da cedere sono già impegni del piano di ristrutturazione in corso, servirebbero altri asset. Di fatto sipotrebbe arrivare a uno spezzatino della banca.

Infine c’è l’ipotesi merger. Dove al capitolo spose possiamo leggere la disponibilità di Ubi Banca e, ovviamente, Banca Intesa. Chi salverà Montepaschi? La risposta alla prossima puntata. Forse.