Economia

Brexit: come si esce dall'Unione Europea

Brexit? No, grazie. A sette giorni dal referendum con cui i britannici decideranno se rimanere nell’Ue, il Financial Times si schiera apertamente per il ‘no’: la Brexit, scrive in un lungo e argomentato editoriale, sarebbe “un atto gratuito di autolesionismo”. Il referendum segna “un momento storico”, scrive l’autorevole quotidiano finanziario, e la posta in gioco e’ “la spesso complicata relazione della Gran Bretagna con l’Ue, ma anche la coerenza dell’Occidente”. “Un voto per l’uscita sarebbe irrevocabile, un colpo pesante all’ordine del mondo liberale dopo il 1945”. E ancora: “La scommessa sul referendum di David Cameron si e’ dimostrato un futile tentativo di lenire le divisioni del Partito conservatore al potere. La campagna ha spaccato il Paese. Le emozioni hanno surclassato i fatti. I rinnovati populismi sono scesi in campo contro l’establishment”. Il Financial Times ricorda come nel 1973 sia stato tra i sostenitori dell’adesione britannica all’Ue nonostante il quotidiano non sia a favore della moneta unica, che “non ha senso economico”. “Ma scegliere di rimanere fuori dall’euro e’ molto diverso che uscire dall’Ue, che danneggerebbe gravemente l’economia britannica. Un impegno costruttivo e’ di vitale importanza nel momento in cui l’Europa si confronta con minacce quali l’estremismo islamico, le migrazioni, la ‘grandeur’ russa e il cambiamento climatico. Tutto ciò può essere affrontato solo collettivamente”. Di qui la conclusione: “Abbiamo un contributo da dare ad un mondo più sicuro e più prospero. Il voto deve essere Remain”. Intanto il Corriere della Sera pubblica il percorso per l’uscita dall’Unione Europea che il Regno Unito dovrebbe effettuare in caso di vittoria del Leave al referendum del 23 giugno 2016.

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Brexit: l’infografica sul percorso del Regno Unito nell’uscita dall’Unione Europea

Le infografiche sulla Brexit

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