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"Dov'è Boris?": Johnson in ritardo per la foto sul palco del G20 | VIDEO

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Sul palco del G20 di Roma erano presenti tutti gli esponenti dei 20 Paesi più influenti del mondo, pronti per la foto di rito. O meglio, quasi tutti. Pochi istanti prima dello scatto, infatti, le pose impeccabili dei potenti della Terra si scompongono, qualcuno si gira a destra e a sinistra, e inizia a sollevarsi un leggero brusio. “Dov’è Boris Johnson?”, si chiede il padrone di casa, il presidente del Consiglio Mario Draghi. “Boris, Boris”, lo chiama a distanza: il premier inglese era in ritardo, e raggiunge i suoi omologhi insieme al leader del governo del Canada Justin Trudeau.

Il presidente francese Emmanuel Macron e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sorridono divertiti, e avviene anche rapido scambio di battute tra il presidente americano Joe Biden e l’omologo turco Recep Tayyip Erdogan. Prima dello scatto il clima è più rilassato, merito del siparietto che ha coinvolto il leader dei conservatori britannici.

La giornata è poi proseguita tra lavori e dichiarazioni, e questa mattina si è giunti a un accordo sul tetto massimo di 1,5 gradi per il riscaldamento globale. La dichiarazione finale fa riferimento alla scadenza di “metà del secolo” per il raggiungimento delle emissioni zero, fanno sapere fonti dell’Eliseo, sottolineando che si è tenuto conto delle “diversità” nelle posizioni di alcuni Paesi, come India, Cina e Indonesia. Ci sono “buone speranze” di arrivare a un “testo conforme alle nostre ambizioni”, trapela dalla Francia. “I passi approvati sono insufficienti”, ha invece contestato Draghi, che ha insistito per una azione rapida “per evitare conseguenze disastrose” sul clima.