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Boris Johnson e il paragone con James Bond nel discorso di apertura alla CoP26 | VIDEO

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Nel suo discorso per l’apertura dei lavori della CoP26, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, il “padrone di casa” Boris Johnson ha citato James Bond, “il figlio più famoso di Glasgow”, città scozzese che ospita l’evento. “Dobbiamo salvare la terra”, dice il primo ministro britannico allo Scottish Event Campus ricalcando quanto avviene nei film di 007, ma con una differenza: “Questa volta, dal pericolo del cambiamento climatico”. Davanti a 120 leader mondiali, tra i quali Joe Biden, Ursula von der Leyen, Angela Merkel, e Mario Draghi, il premier però avverte: “Questo non è un film, la minaccia è reale, le emissioni di carbonio continuano ad aumentare. Dobbiamo agire prima che sia tardi”.


Già in occasione del G20 di Roma, durante il quale il dibattito sul clima aveva fatto da padrone, Johnson aveva speso parole per l’urgenza che il pianeta ha di trovare alternative ecologiche prima di giungere all’autodistruzione. “L’orologio corre in modo furioso”, dice “e questo summit è il momento in cui l’umanità ha iniziato, e sottolineo iniziato, a disinnescare la bomba”. Sarà compito dei leader trovare ulteriori accordi – in collaborazione con la comunità scientifica – per stilare una roadmap che guidi il mondo verso la salvezza.

Dal meeting appena concluso a Roma era emersa la volontà di ridurre a 1,5 gradi il tetto massimo per il riscaldamento globale annuale. “Siamo ancora avviati verso la catastrofe climatica”, sostiene il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, uno dei più preoccupati per la transizione verde. “I giovani questo lo sanno – aggiunge dal palco del CoP26 – e per loro il fallimento non è un’opzione. È il momento della verità perché il riscaldamento globale sta raggiungendo velocemente il punto di non ritorno”.