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Come funziona e a chi è destinato il “bonus 200 euro” previsto dal dl Aiuti

La misura a sostegno dei lavoratori e dei pensionati è stato annunciato da Mario Draghi

Bonus 200 euro Draghi

All’interno del decreto Aiuti approvato lunedì sera dal Consiglio dei Ministri è stata inserita una misura economica in sostegno dei lavoratori e dei pensionati. Si tratta di un bonus “una tantum” da 200 euro che sarà versato (in modalità differenti) a pensionati e lavoratori. Un fondo da oltre 5 miliardi e mezzo per una platea totale di circa 28 milioni di italiani, cioè di tutti coloro i quali hanno un reddito annuo inferiore ai 35mila euro.

Bonus 200 euro, come funziona e chi può ottenerlo

L’iniziativa rientra nel vasto sistema di sostegno e supporto economico del governo per aiutare i cittadini e le famiglie che sono alle prese con l’aumento dei costi dell’energia, cresciuti ancor di più dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Il Consiglio dei Ministri, infatti, nel dl Aiuti non si è limitato a prorogare il taglio delle accise dei carburanti (anche per il metano) fino all’8 luglio, ma ha anche messo in piedi (in questa nuova mini-manovra da 14 miliardi) questo sistema per il bonus 200 euro. Il tutto senza sforare il bilancio:

“Tutti questi provvedimenti saranno finanziati con il proseguimento del prelievo straordinario su imprese produttrici, importatrici e rivenditrici di energia elettrica, gas e prodotti petroliferi”.

Chi potrà ottenerlo? Il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il Ministro dell’Economia Daniele Franco hanno spiegato in conferenza stampa che questo sostegno è destinato a pensionati, lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi. Detto ciò, il capo del governo ha anche spiegato come e quando sarà erogato. Se sulle tempistiche, come spesso accade in questi casi, si parla di alcune settimane (per i pensionati, probabilmente, entro inizio luglio con l’importo maggiorato rispetto alla pensione mensile). Insomma, superati i tempi tecnici, ecco che chi ne ha diritto – lavoratori e pensionati con reddito inferiore a 35mila euro – lo riceverà. Ma come? Draghi lo ha spiegato così:

“Sui pensionati non c’è molta difficoltà a capire come lo avranno, mentre per i lavoratori dipendenti saranno i datori di lavoro ad erogarlo, che lo recupereranno al primo pagamento di imposta utile. Non è che anticipano e non lo vedono più o lo rivedono dopo un anno, ma vengono ristorati al primo pagamento utile”.

Per i pensionati con reddito inferiore ai 35mila euro, dunque, quel bonus 200 euro sarà accreditato direttamente. Per i lavoratori, invece, sarà compito del datore di lavoro che anticiperanno il pagamento di questo “sussidio” una tantum e lo recupereranno in seguito. Probabilmente, il tutto dovrebbe concretizzarsi a cavallo dell’inizio della stagione estiva perché prima deve essere creato un fondo ad hoc dal quale attingere.