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L’arrivo di Bolsonaro ad Anguillara Veneta per la cittadinanza onoraria, tra le proteste | VIDEO

Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro riceverà oggi durante una cerimonia blindata la cittadinanza onoraria di Anguillara Veneta. Diversi manifestanti hanno atteso il suo arrivo per protestare contro la decisione della giunta comunale

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C’è una parte di Anguillara Veneta che, a differenza di quanto deciso dalle istituzioni locali, non sta con Bolsonaro. Il presidente del Brasile è arrivato questa mattina intorno alle 12 nella cittadina a 40 chilometri a sud di Padova che aveva deciso di conferirgli la cittadinanza onoraria e l’ha trovata blindata dalla polizia, che ha predisposto un piano di sicurezza in coordinamento con la Prefettura. Il tutto per contenere la protesta di circa 200 manifestanti indignati che un presidente tanto criticato in patria per la gestione del Covid e per i suoi metodi repressivi nei confronti delle minoranze possa ricevere una tale onorificenza.

Anche alla luce della decisione della Commissione d’inchiesta sulla pandemia del parlamento del Brasile, che ha approvato le conclusioni di un’ indagine in cui raccomanda la sua incriminazione per nove reati legati alla sua gestione dell’emergenza, tra cui “crimini contro l’umanità”.


Ad attenderlo c’erano anche alcuni sostenitori brasiliani fuori dalla Villa Arca del Santo, dove è stato organizzato un pranzo offerto dalla sindaca Alessandra Buoso. Per ragioni di sicurezza è saltato l’incontro in municipio e la cittadinanza onoraria sarà conferita durante il pranzo, per l’occasione blindato dalle forze dell’ordine. Bolsonaro si è concesso soltanto ai suoi fan, una cinquantina in tutto, dribblando il sit-in di protesta autorizzato che era stato organizzato davanti alla chiesa del paese, proprio di fronte al Municipio. Nella mattinata di venerdì 29 ottobre, quando l’arrivo di Bolsonaro era stato ufficializzato, un gruppo di attivisti di Rise Up 4 Climate Justice aveva preso di mira il municipio di Anguillara Veneta: sul muro era apparsa la scritta – poi cancellata – “Fora Bolsonaro” e le porte erano state imbrattate di vernice rossa. Di fronte all’ingresso era stata inoltre lasciata una gran quantità di sterco.

Presenti in piazza i rappresentanti dell’Anpi, l’Unione degli studenti universitari di Padova e quelli della Rete degli studenti medi insieme ai partiti di Sinistra. “Anche il Senato brasiliano ha votato a favore della sua incriminazione per crimini contro l’umanità”, ha detto Domenico Amico, coordinatore dell’Udu Padova. “È un uomo razzista, omofobo, misogino e antidemocratico – ha aggiunto – che ha condannato a morte più di seicento mila persone non riconoscendo la gravità della pandemia”.