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Covid, in Brasile è terza ondata: 115mila nuovi contagi in 24 ore

Gli Stati Uniti hanno deciso di aiutare il Brasile, e hanno inviato 3 milioni di dosi del vaccino Johnson & Johnson

Il Brasile ha registrato, in sole 24 ore, 115mila casi di Covid. Dati che indicano una cosa: nel Paese sudamericano guidato da Bolsonaro è arrivata la terza ondata. Anche se il presidente è tra quelli che nei mesi hanno fatto difficoltà (per usare un eufemismo) ad ammettere che la pandemia ha colpito anche loro. E che, soprattutto, non sta ponendo in essere tutte le misure necessarie per contrastare la diffusione del virus. Non solo: perché oltre a un aumento vertiginoso  dei casi (in tre giorni sono triplicati), in Brasile, e più precisamente nello Stato di Rio, è stata individuata una nuova variante: la varianteP5.

Il numero preciso di contagi delle ultime 24 ore è di 115.228 nuovi casi identificati, e anche il Ministero della Salute ha dovuto confermare l’arrivo di una terza ondata. Il bilancio ufficiale riferisce anche di numeri importanti per quanto riguarda i decessi: 2.392 nuovi decessi in un giorno. Si tratta di numeri che portano il totale a 507.109. Questi dati danno una panoramica della situazione in costante crescita: si registrano 77.328 contagi – con un aumento significativo rispetto a martedì, che era di 74.490 – e 1.917 vite perse. Numeri preoccupanti, che portano il Brasile a essere il secondo Paese più colpito al mondo in termini assoluti di decessi, dietro agli Stati Uniti (oltre 600.000 morti). Stando a quanto si legge sul database della Johns Hopkins University, fino a questa mattina la pandemia da Covid-19 ha provocato a livello planetario almeno 179.599.617 contagi e 3.891.945 morti.

Forse anche per questo gli Stati Uniti hanno deciso di aiutare il Brasile, e hanno inviato 3 milioni di dosi del vaccino Johnson & Johnson. La fornitura, che rientra nel più ampio progetto americano di donare 80 milioni di vaccini, è partito questo pomeriggio dalla Florida con un volo Azul Airlines e arriverà nella città di Campinas, che si trova a circa 100 chilometri da San Paolo, come indicato da un alto funzionario della Casa Bianca. La Casa Bianca ha riferito che squadre di esperti di entrambi i Paesi hanno lavorato insieme per garantire la velocità della spedizione del vaccino monodose.