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Il boicottaggio della Turchia e il codice a barre 869

Il codice 868 o 869 per il boicottaggio? L’indicazione è inesatta: non riconduce necessariamente a prodotti fabbricati in Turchia e può fuorviare gli acquisti consapevoli

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Su Facebook e Whatsapp gira una catena che invita a boicottare la Turchia non acquistando i prodotti di Ankara: per individuarli si consiglia di guardare il codice a barre dei prodotti e le prime tre cifre: 869 o 868.

“Boicottare la Turchia. Niente viaggi e turismo, niente acquisti di prodotti turchi, facilmente individuabili dalle prime tre cifre del codice identificativo 869. Questo possiamo farlo, ciascuno/a di noi, per dire NO al regime di Erdogan e all’aggressione contro il popolo kurdo”.

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Ma i comitati dei consumatori avvertono che l’indicazione è inesatta: non riconduce necessariamente a prodotti fabbricati in Turchia e può fuorviare gli acquisti consapevoli. E dall’associazionismo pacifista arrivano degli inviti alla cautela: «Il boicottaggio è una cosa seria e colpisce cittadini e lavoratori, mentre nel caso turco vanno sanzionate le scelte di un governo», spiega Franco Uda, Responsabile Pace, disarmo, diritti umani e solidarietà internazionale della Presidenza nazionale dell’Arci.

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