Cultura e scienze

Il bimbo morto a Monza per il morbillo e la storia dei fratelli non vaccinati

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Una coppia milanese, probabilmente una di quelle «no-vax». Così Simona Ravizza sul Corriere della Sera descrive i genitori del piccolo malato di leucemia che ieri è morto all’ospedale San Gerardo di Monza a causa delle complicazioni del morbillo che aveva contratto dai fratelli non vaccinati per scelta dei genitori. Il piccolo era affetto da leucemia linfoblastica acuta, una malattia che oggi ha una probabilità di guarigione in oltre l’85% dei casi con forme simili. Anche Alessandra Corica su Repubblica dice che «A Monza, Carlo (il nome è di fantasia, ndr) ha contratto la malattia a marzo. Dai due fratelli, non vaccinati per decisione dei genitori, più volte in piazza per le manifestazioni no-vax contro l’obbligatorietà delle vaccinazioni». Ma la vicenda dei fratelli che avrebbero contagiato il piccolo è stata smentita da Andrea Biondi, primario della clinica pediatrica dell’Università Bicocca (si veda edit in fondo all’articolo).

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Il morbillo in Italia (Corriere della Sera, 23 giugno 2017)

La Stampa racconta come raggiungere l’immunità di gregge aiuta chi, come il bambino del San Gerardo, non poteva fare il vaccino:

Condizione nella quale versano il 5% di piccoli e adolescenti che frequentano asili, scuole materne e dell’obbligo. E che verrebbero messi al riparo se l’immunità di gregge fosse raggiunta in tutta Italia per i virus più insidiosi. A ricordarlo è proprio la Lorenzin: «Non serve aggiungere parole, bisogna rispettare la medicina e le verità scientifiche per fare il bene dei nostri figli». Quali siano queste verità lo ricorda Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto superiore di sanità.
«La scienza è inesorabile nella sua capacità predittiva. Ogni otto casi di morbillo un’otite, ogni 15 una polmonite, ogni 1500 un’encefalite e ogni tremila un morto». «Da medico e da direttore generale dell’Agenzia del farmaco – gli fa eco Mario Melazzini – vorrei dire che quello del bambino morto oggi di morbillo deve rappresentare un momento di riflessione comune. Anche per rispetto a lui, che a sei anni ha smesso di vivere perché combattendo contro la leucemia non poteva vaccinarsi ed è rimasto vittima, evidentemente, della mancanza della cosiddetta immunità di gregge».

EDIT: Non sarebbero stati i fratellini a contagiare col morbillo il bimbo leucemico morto all’ospedale San Gerardo di Monza. Lo ha sostenuto il primario della clinica pediatrica dell’Università Bicocca, Andrea Biondi, intervistato da Sky Tg24. I fratellini, secondo quanto si apprende inoltre, avrebbero fatto il morbillo da piu’ piccoli, in tempi non compatibili con il contagio della piccola vittima.

E’ stato scritto che il bimbo sarebbe stato contagiato dai fratelli. “Semplicemente non è vero. La sua unica protezione – ribadisce il medico – sarebbe stata l’immunità di gregge”. Ma i tassi di vaccinazione sono scesi pericolosamente in Italia, dove i casi di morbillo dal 1 gennaio sono più di 3000. Il piccolo era stato contagiato a metà marzo, e le sue condizioni sono progressivamente peggiorate. Per un bimbo con la sua patologia “il morbillo è particolarmente insidioso”, ricorda l’esperto. Biondi sottolinea infine che l’organismo del bambino era debilitato dalla malattia e dalle cure cui era sottoposto. Anche un’eventuale vaccinazione in questo caso poteva non bastare. “Per lui l’unica difesa era l’immunità di gregge”, conclude.

EDIT: In questa intervista al Tg3 della Lombardia Andrea Biondi, primario di pediatria del San Gerardo, spiega che il bimbo malato di leucemia e morto di morbillo si sarebbe salvato con l’immunità di gregge e smentisce che i fratelli siano stati veicolo dell’infezione.

Andrea Biondi:no il primario del San Gerardo e… di next-quotidiano

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