Attualità

“Mi chiamo Guido, il disguido accade” | VIDEO

Enzo Boldi|

Guido Bertolaso ha deciso di prendersi la scena nella giornata di oggi. Dopo aver abbandonato il collegamento con SkyTg24 per le domande “troppo pressanti” della giornalista e conduttrice Tonia Cartolano sui ritardi nei vaccini in Lombardia, il consulente di Attilio Fontana ha dimostrato di non essere un novello Paganini, rendendosi protagonista di una risposta che inevitabilmente, vista la gravità della situazione, è destinata a far discutere. Lo fa ironizzando sul suo nome, rispondendo alla protesta di un cittadini di Codogno e alle domande di altri cronisti che lo attendevano all’entrata (e all’uscita) dalla sua visita all’hub della cittadina in provincia di Pavia, teatro dell’ennesimo malfunzionamento del sistema di prenotazione.

Bertolaso dice che si chiama Guido, quindi il disguido accade

Come mostra il video pubblicato da Il Fatto Quotidiano, un contestatore chiede le immediate dimissioni di Attilio Fontana e di tutta la giunta regionale lombarda: “Rispondi alle mie domande. Perché hai dato ad Aria sapendo che non aveva le cose?”. L’uomo si riferisce ad Aria Spa, l’azienda a cui era stato affidato il sistema di prenotazione per i vaccini anti-Covid in Lombardia. Poi le grida di protesta mentre Bertolaso si accingeva a fare il proprio ingresso nell’hub di Codogno: “Dimettiti, dimettiti tu, Fontana e la Moratti. Vergogna”.

Il consulente di Attilio Fontana non ha risposto all’uomo, ma all’uscita dall’hub di Codogno ha replicato a un cronista che chiedeva se proseguiranno ancora per molto i disguidi. E la replica: “Mi chiamo Guido, il disguido accade. È inevitabile”. Poi decide di tagliare corto sulle altre domande: “Abbiamo già parlato abbastanza, io sono solo un semplice consulente, che cos’altro volete da me?”.

Perché era a Codogno

Al netto dell’ironia sul nome, non proprio adatta al momento visto che ogni giorno scoppia uno “scandalo” sulla gestione della campagna vaccinale lombarda, Guido Bertolaso era a Codogno perché nei giorni scorsi, anche nella provincia di Pavia, il sistema di prenotazione era andato in tilt: convocati cento anziani per ricevere la dose del prodotto anti-Covid, ma quel centro vaccinale era ancora chiuso. Altro che disGuido.

(foto e video: da Il Fatto Quotidiano)