Opinioni

Bersani e la nostalgia di Craxi

“Prima diceva che l’Italicum era una legge perfetta, ora che si può migliorare. Si decida, ammetta che ha fatto un errore, si apra un confronto vero”. Pier Luigi Bersani di primo mattino riunisce i suoi fedelissimi alla Camera e le sue parole sono riportate dall’agenzia di stampa AGI. L’argomento è ancora l’Italicum: “A tutto c’è un limite – dice -, voglio ricordare che le volpi finiscono in pellicceria…”. L’auspicio è che si apra un dialogo “su collegi e preferenze”, perche’ se si vuole “nel Pd si può trovare una soluzione”. “Ma è assurdo pensare di tenere in piedi questa legge, cosi’ rivince la destra”. L’ex segretario dem non si sofferma più di tanto sulla mozione di maggioranza che il Pd e Area popolare hanno concordato. Sarà perché, come ripetono esponenti della minoranza dem, “le mozioni sono come gli ordini del giorno, non si negano a nessuno”. In ogni caso la ‘querelle’ sulle mozioni interessa poco, “serve che il governo prenda una iniziativa”, ripete Bersani. Pd e Ap sono d’accordo per accelerare sulla necessità di far ripartire il dibattito in commissione per cambiare il sistema di voto, ma la partita è ancora tutta da giocare.
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La battuta sulle volpi che finiscono in pellicceria, in cui è chiaro il riferimento a Matteo Renzi, è famosa: venne utilizzata da Bettino Craxi in una famosa intervista in cui si riferiva a Giulio Andreotti: «Andreotti è una vecchia volpe, ma si sa che prima o poi tutte le volpi finiscono in pellicceria», disse Bettino parlando del Divo Giulio. Bersani dovrebbe sapere come finì la storia, però: Craxi morì ad Hammamet da esule volontario, Andreotti nel 2006 venne ancora candidato a presidente del Senato.