Fact checking

Berlusconi e Alfano ce l'hanno più duro di Salvini

Finalmente è stato annunciato quello che tutti sapevamo da mesi ma che Matteo Salvini non ha mai avuto il coraggio di dire ai suoi. Alle elezioni regionali in Veneto e in Liguria la Lega Nord si presenterà assieme a Forza Italia (e al vituperato NCD di ALfano). Se per il Veneto non ci sono particolari problemi in questo apparentamento che dura ormai da 25 anni (il problema semmai è rappresentato dal sindaco di Verona Flavio Tosi) in Liguria le cose vanno diversamente. Qui Berlusconi ha voluto imporre il suo candidato, l’europarlamentare di Forza Italia e consigliere politico di Berlusconi Giovanni Toti.
 
salvini alfano berlusconi
 
L’ACCORDO CHE SILURA IL CANDIDATO UFFICIALE DELLA LEGA
In Liguria la Lega aveva già un suo candidato, Edoardo Rixi che dopo gli accordi di ieri è stato costretto a fare un passo indietro. La cosa però non è piaciuta né a Rixi, che cela a stento la sua delusione né alla base leghista che di ritrovarsi di nuovo sulla stessa barca con Berlusconi e Alfano proprio non ne vuole sapere.

Rixi non si è ancora ripreso e deve ancora aggiornale il profilo su Twitter (fonte: Twitter.com)
Rixi non si è ancora ripreso e deve ancora aggiornale il profilo su Twitter (fonte: Twitter.com)

La ragion di stato leghista ha avuto per l’ennesima volta la meglio su tutte le dichiarazioni di Salvini (e di Bossi prima di lui) contro Berlusconi e Alfano. In fondo, come spiega anche Rixi, senza Forza Italia la Lega ha poche chance di battere il PD, quindi non c’è alternativa che accettare l’offerta del Cavaliere. Lo dice lo stesso Rixi in un post su Facebook dove annuncia l’accordo con Forza Italia e la candidatura di Toti a presidente della Regione.
Un amareggiato Rixi dice che non vuole spaccare la Lega (fonte: Facebook.com)
Un amareggiato Rixi dice che non vuole spaccare la Lega (fonte: Facebook.com)

Mentre Rixi dovrà pagare una Birra a Raffaella Paita per aver perso la scommessa fatta il 12 febbraio i leghisti liguri hanno ben altri rospi da mandare giù, altro che birra artigianale.
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Per i leghisti è un boccone davvero amaro da mandare giù, non solo perché in diverse occasioni Salvini aveva detto che la Lega non sarebbe mai andata con Berlusconi e soprattutto con Alfano (quello che “lascia entrare” i clandestini in Italia) ma anche perché Giovanni Toti non è ligure (come non lo è la candidata del PD). Come a dire, oltre al danno, la beffa. Ed infatti i leghisti ci vanno giù duri e criticano apertamente le decisioni del “Capitano” Salvini.
Oggi Salvini è a Sestri Levante a prendersi i fischi dei suoi (fonte: Facebook.com)
Oggi Salvini è a Sestri Levante a prendersi i fischi dei suoi (fonte: Facebook.com)

Cosa ci fa un partito no-euro assieme a due partiti che invece fanno parte del PPE? Cosa ci fa un partito di “padroni a casa nostra” con un candidato che viene da fuori e che non sa nemmeno che Novi Ligure non è in Liguria ma è in Piemonte?
 

 Cosa ci fanno quelli che vogliono sbattere fuori a calci i clandestini e gli immigrati in compagnia del partito del Ministro degli Interni con la sua “scellerata” politica dell’accoglienza? Ci sarebbe da chiederlo a Salvini ma al momento il nostro eroe non ha twittato nulla riguardo l’accaduto. Il che non sorprende visto il tono di uno degli ultimi tweet: salvini alfano liguria Sulla pagina di Rixi i commenti sono tutti di leghisti (o futuri ex-leghisti) indignati, perché quando il popolo leghista si mette in marcia cambia la storia (come recitava un vecchio slogan). rixi salvini toti commenti Non va meglio su Twitter, dove Salvini è una delle star indiscusse:


Anche in Lombardia la notizia dell’accordo non è stata presa bene:

Stufi di prenderlo in quel posto? Votate Lega OH WAIT
Stufi di prenderlo in quel posto? Votate Lega OH WAIT

 
DON’T CRY FOR ME PADANIA
Sarà più triste avere Toti come candidato Presidente o allearsi con Alfano dopo tweet come questi?
salvini alfano TRISTE
Eppure il 3 marzo il Capitano sembrava così convinto, non avrebbe mai votato Alfano…
alfano salvini marzo
Anche il 22 marzo sembrava che fosse una questione di coerenza, #maiconalfano insomma
È una questione di coerenza, o di opportunità
È una questione di coerenza, o di opportunità

Quello che è certo è che ora i parenti Alfano voteranno NCD insieme ai leghisti. Chissà chi la prenderà peggio.
Apparentati
Apparentati

Ai leghisti rimane il premio di consolazione, la conquista della Toscana, soli contro tutti per mandare finalmente a casa Renzi. La Toscana è l’unica regione dove la campagna no-euro è determinante, altrove possono pure scordarsela, a quanto pare.
Così parlò Claudio Borghi, probabile candidato della Lega alla Presidenza in Toscana
Così parlò Claudio Borghi, probabile candidato della Lega alla Presidenza in Toscana

Quindi nelle altre regioni bisogna per forza allearsi per vincere, in Toscana invece, dove la lega ha storicamente sempre vinto, si può andare anche da soli, tanto c’è il ballottaggio.