Opinioni

Beppe Grillo fa arrabbiare le scuole cattoliche

Un mese fa Beppe Grillo sviolinava i cattolici. Ieri l’Avvenire è partito all’attacco del MoVimento 5 Stelle per le proposte dei pentastellati sulla scuola, e in particolare l’idea di togliere i finanziamenti pubblici alle scuole paritarie. Uno scontro ampiamente prevedibile e che è un bastone tra le ruote della tattica grillina di acchiappare consenso ovunque promettendo tutto a tutti, che si è rivelata vincente a Roma con risultati, per l’amministrazione, che stiamo ancora apprezzando. E così Marco Tarquinio, che al Corriere un mese fa diceva che cattolici e grillini avevano molto in comune, oggi ha scoperto che quello che non è in comune rischia di andare a toccare uno degli interessi prominenti della chiesa cattolica.
m5s scuole cattoliche
Per questo ieri su L’Avvenire faceva capolino il solito calcolo dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche che ricordava i presunti vantaggi per lo Stato dalle scuole cattoliche: «Moltiplicando il costo alunno per tipo di scuola sostenuto dallo Stato per il numero complessivo degli iscritti allo stesso ordine di scuola, ma paritaria e sommando il tutto si arrivava – nel 2012 – a 6 miliardi e 330 milioni di euro. Sono passati cinque anni da quel primo calcolo e la cifra si aggira oltre i 7 miliardi di euro. E allo Stato la scuola paritaria quanto costa? Il capitolo nel bilancio dello Stato parla di 500 milioni, a cui si aggiungono 50 milioni destinati alla materna, 24 milioni per il sostegno. Totale: 574 milioni di spesa a fronte di 7 miliardi di risparmio. Infine la detraibilità delle spese sostenute dalle famiglie per l’ iscrizione alla paritaria: per i redditi del 2016, si potranno detrarre il 19% delle spese fino al tetto di 564 euro (tornano 107 euro). Limite che si alzerà progressivamente a 800 euro nel 2019».

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