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Beppe Grillo, la contestazione al Teatro Brancaccio

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«Grillo traditore», «Ci hai venduto a Casaleggio», è il messaggio di un piccolo gruppo di contestatori che ha atteso ieri sera Beppe Grillo alle porte del teatro Brancaccio. Sono attivisti del MoVimento 5 stelle del 2009 e protestano per «la trasformazione verticistica» del partito e l’immunità concessa al leader della Lega. Tra loro ci sono le consigliere municipali Francesca Benevento e Luisa Petruzzi,

Beppe Grillo, la contestazione al Teatro Brancaccio

In un angolo due militanti del M5S inalberano una bandiera e cercano di spiegare le ragioni della scelta: «Abbiamo evitato che tornasse al governo in Italia Silvio Berlusconi». E litigano con i contestatori. Intanto ad assistere lo spettacolo ci sono Marco Travaglio e Giancarlo Magalli oltre al ministro Alberto Bonisoli, ma nessuno dello stato maggiore grillino. Un segnale preciso. E Grillo che dal palco saluta il direttore del Fatto che ha massacrato i grillini su Salvini lo è ancora di più.

Un gruppo rimprovera al cofondatore di aver lasciato il Movimento nelle mani del vicepremier. “Da mai con i partiti ad alleati di governo della lega ladrona: il cambiamento”, recita un cartello. “Ci hai venduti a Casaleggio”, è un’altra delle scritte. E ancora: “Rousseau-Trouffeau”. E c’è chi chiede: “Grillo, dimettiti da garante”. Il comico per entrare ha dovuto seminare tutti col taxi, infilandosi di nascosto da un ingresso secondario. Intanto sulla sua pagina Facebook il M5S 2009 vanno all’attacco:

Fuori la dinastia di Casaleggio dal MoVimento.
Noi siamo il MoVimento 2009, l’assemblea degli iscritti l’unico organismo politico riconosciuto. Lo statuto di dicembre 2017 all’art.1 ha blindato una piattaforma privata: Rousseau (quindi Casaleggio) all’interno di un nuovo partito verticistico e piramidale. Un partito privo di qualsiasi principio originario se non il fine di lucro.
Questo non è il MoVimento per il quale tanto attivisti si sono battuti!

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